Leggiero: “Noi sete di poltrone? Ma se abbiamo rifiutato deleghe!”. Ad Amodio: “Non bisogna agire in base alla convenienza”

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“È vero quanto detto da Campanelli: ci stiamo adoperando per un progetto civico alternativo a questa amministrazione”, conferma il consigliere del Gruppo Misto.

La cena del gruppo misto con il Pd. L’intervista al consigliere Giuseppe Campanelli che si lascia andare a dichiarazioni della serie “non saremo più con Annese”, poi le parole del segretario del Pd Paolo Comes, di quello di Forza Italia Ignazio Amodio e il silenzio di Alberto Pasqualone. A quella cena, martedì scorso con i Democratici a Gorgofreddo, c’era anche Franco Leggiero che, non solo conferma le parole di Campanelli circa l’avvio di un nuovo progetto civico, ma anche tiene a chiarire qualche altro aspetto.

Il commissario di Forza Italia, Amodio ha mostrato apertura nei vostri confronti. Come ha preso queste sue dichiarazioni?
Innanzitutto vorrei evidenziare che, a differenza sua, Pasqualone da politico navigato, ha preferito rispondere con un “no comment”. Detto ciò, ringrazio Amodio per le parole proferite nei nostri confronti, anche se in effetti mi sembra sia andato un pò in contraddizione.

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I tre consiglieri del Gruppo Misto

In che senso?
Prima dice che la nostra situazione va affrontata con saggezza, lungimiranza e capacità, prescindendo dalle questioni personali, poi dice però che non transige per quanto riguarda il rispetto nei confronti di tutti i componenti della maggioranza e del sindaco.
Beh, oserei dire, riprendendo il proverbio, che così dà un colpo al cerchio e un altro alla botte.
Vorrei inoltre ricordare ad Amodio, anche se lui lo ricorda benissimo, che certi criteri non si possono usare in base alla convenienza: bisogna essere corretti e coerenti sempre. A partire da quando qualche suo consigliere è andato a concordarsi la delega con il sindaco, bypassando prima il suo partito e poi tutta la coalizione.

A chi si riferisce?
Al consigliere Martellotta che concordò per sè la delega all’Agricoltura. A rigor di logica una delega sarebbe spettata ad Antonio Rotondo, che di certo aveva più voti di lui.

Amodio parla di saggezza, lungimiranza e capacità nel gestire la vostra situazione
Vorrei inoltre ricordare ad Amodio che il sindaco e il segretario Pasqualone non hanno certo ragionato con “saggezza, lungimiranza e capacità” quando non hanno rispettato certi accordi scritti e firmati senza che nessuno (lui compreso) sia intervenuto per ricordare loro che anche noi tre consiglieri rappresentavano una parte di cittadini e che meritavamo rispetto. Ora si vuole far passare il messaggio che noi tre o siamo impazziti o abbiamo sete di poltrone, ma non è così: fino a qualche mese fa infatti abbiamo rifiutato deleghe sia assessorili, sia consiliari. Vorrei inoltre approfittare dello spazio che mi sta concedendo per smentire un’altra cosa.

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La maggioranza in sala consiliare

Cosa?
Da qualche giorno si scrivono commenti alla sua intervista al collega consigliere Campanelli in cui si legge che questo gruppo è passato al Pd. Devo smentire categoricamente tutto ciò: non abbiamo aderito al Pd e mai lo faremo. Noi abbiamo un trascorso nel centrodestra e là rimarremo fino a quando svolgeremo attività politica.
Certo accettiamo i commenti dei cittadini, anche quando ci definiscono assetati di poltrone o mercenari della politica, ma di fatto abbiamo dimostrato che non è così e che e il nostro passato dice l’esatto contrario. Poi, per il resto, non è mica un reato dialogare con le donne e con gli uomini di qualsivoglia colore politico e con quei cittadini che non condividono l’operato di questa amministrazione.

Quindi si sta lavorando realmente a questo progetto civico?
È vero quanto detto da Campanelli: ci stiamo adoperando per un progetto civico alternativo a questa amministrazione.