Liuzzi: “Svolgerò il mio incarico con onestà intellettuale, scrupolosità, rispetto e lealtà”

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ph. di archivio
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Riceviamo e pubblichiamo il primo intervento di Marina Liuzzi in Consiglio Comunale.

Saluto il Sindaco, i membri della Giunta, i colleghi Consiglieri e soprattutto tutti i cittadini monopolitani.

Sedere oggi tra questi banchi e avere l’opportunità di rappresentare non solo l’elettorato che ci mi ha dato fiducia, ma ogni singolo cittadino, è un onore che mi riempie di orgoglio e di responsabilità.

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Ciò è stato possibile grazie a chi ha riposto la sua stima in me, a chi mi ha sostenuta e mi ha stimolata ad intraprendere questo cammino. A chi ha espresso la sua fiducia senza remore, tramite il suo voto. Con il loro fondamentale contributo, posso oggi affrontare questo autorevole incarico. Questa nuova esperienza mi darà la possibilità di poter offrire un contributo in modo sempre migliore.

Mi sono interrogata più volte sul significato di questo ruolo e sull’impegno che tale carica reca in sé anche nell’ambito delle aspettative dell’intera comunità. Ho ascoltato molti dei miei predecessori che hanno condiviso la loro preziosa esperienza e soprattutto i cittadini riguardo alle loro idee, alla loro visione e su come immaginassero il futuro della nostra città.

Ciò mi ha permesso di capire meglio che la gestione di un Comune costituisce la frontiera attiva dell’impegno politico, realizzato con passione e sacrificio che reca, talvolta, grandi soddisfazioni.

Che gli amministratori locali rappresentano una ricchezza in termini di coraggio, per mezzo del loro operato svolto con dedizione, attraverso un progetto sociale, culturale ed economico, provano a migliorare la vita dei propri concittadini.

Il ruolo del Consigliere comunale è quindi un incarico che svolgerò con onestà intellettuale, scrupolosità, spirito di servizio, rispetto e, soprattutto, con lealtà.

Una sfida ma soprattutto un grande privilegio umano ed istituzionale.

Sono contenta anche dell’importante e qualificata presenza femminile, non c’è bisogno di Leggi che tutelino il nostro genere ma di opportunità per dimostrare il nostro valore.

La presenza femminile in politica, nei posti cosiddetti ‘di potere’, non serve, soltanto alle donne, ma serve a migliorare la qualità della società. Per tutti”. Non sono parole mie da Tina Anselmi che nel 1976 divenne la prima donna ministro in Italia.

Intendo svolgere il mio impegno tra le persone.

Dal territorio si parte ed è lì che si marca la differenza. I cittadini riescono a distinguere un impegno serio dall’improvvisazione. Servono umiltà e decoro, perché per dare fiducia “politica” si deve partire dalle piccole cose.

Il governo della Città non è per i solisti ma per una squadra in cui deve essere trovato il giusto equilibrio grazie ad un confronto continuo e costante con tutti, maggioranza e opposizione, che miri a realizzare il bene comune, progresso e sviluppo.

Non sarà possibile accontentare tutti, ogni scelta dovrà essere accompagnata da consapevolezza, verremo valutati, giudicati e anche criticati, ma in fondo la politica è questo, misurarsi costantemente, soprattutto con sé stessi.

I Comuni oggi più che mai sono chiamati a offrire servizi fondamentali alla collettività sia direttamente, sia per mezzovdell’iniziativa privata ed il volontariato. Ma sia l’attività di erogazione dei servizi sia quella di programmazione hanno bisogno di far leva oltre che su risorse certe, su amministrazioni agili e flessibili in grado di competere o di interagire con il mercato e con le sue regole.

I Cittadini vanno difesi, sostenuti, protetti e talvolta educati a comportamenti virtuosi che premino non il singolo ma la collettività. Ed è questo che intendo fare.

L’attività amministrativa che ho intenzione di realizzare sarà priva di provvedimenti ideologici e finalizzata al bene comune.

L’intenzione qualifica le nostre azioni e la mia è quella di realizzare, insieme a Voi tutti,un progetto che ne proietti nel futuro la nostra Città, rendendola unica.

Grazie e buon lavoro a tutti

Marina Liuzzi