Lo strano caso dei post del sindaco Annese che finiscono a Santeramo

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Sono due i post scritti dal sindaco di Monopoli, ripresi dal collega pentastellato Fabrizio Baldassarre. Evidenti le analogie. 

Da quando è iniziata l’emergenza coronavirus, il sindaco ha deciso di informare i cittadini di quanto accade in città, abituandoli ogni sera ad un post Facebook. Un post che sta curando personalmente, mettendosi alla ricerca delle parole giuste per comunicare con i monopolitani e condividere con loro le informazioni, ma anche sensazioni, emozioni e persino paure che sta vivendo in questo periodo.

famiglia annese
La famiglia del sindaco

Come un padre di famiglia, a cuore aperto, Annese in tutti questi giorni ha invitato i cittadini a rimanere in casa, li ha aggiornati sui nuovi casi di coronavirus, ha parlato dei due decessi che ci sono stati e del miglioramento delle condizioni di salute di altri monopolitani ricoverati. Certe sere è andato anche oltre, con scatti domestici, familiari, con la moglie Loredana e con i figli, aprendosi a riflessioni da padre e marito.

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I suoi post e il modo in cui sono scritti devono essere piaciuti al sindaco pentastellato di Santeramo Fabrizio Baldassarre che, almeno in due occasioni, li ha ripresi in maniera sostanzialmente integrale. Giusto qualche lieve variazione, come si può notare da questi screen. Dato che a Monopoli i testi li scrive direttamente Annese, resta da capire chi li scriva a Santeramo, se il sindaco stesso o se si affidi nella stesura di questi ad altri, che possano aver lanciato l’occhio a Monopoli.

screenSe Annese, ad esempio, il 30 marzo scriveva delle sue attività e parlava in questi termini dei negozi chiusi: “mi sono reso conto che, a parte le serrande abbassate che mi fanno una tristezza assurda, l’afflusso della gente in giro sembrava quello di un normale lunedì mattina…”, Baldassarre alle 23,24 postava la stessa cosa. Anche i dubbi di Annese diventano gli stessi del collega. Così se il monopolitano scrive: “Che cosa non sono riuscito a comunicare? Non avete compreso la facilità di contagio del coronavirus? Non avete compreso la situazione dei nostri ospedali? Non è chiaro che se ci ammaliamo tutti insieme dovranno scegliere se curare noi o i nostri genitori? Quale parte non è particolarmente chiara? Scusate per i toni, ma non riuscivo a non dirlo”, il santermano riprende lo stesso pensiero con una lievissima variazione finale.

Anche il post del 21 aprile è in pratica lo stesso. Annese parla del mercato del martedì che non si svolge ormai da 7 settimane, parla della desolazione e della fatica degli ambulanti che si svegliano alle 5 del mattino e Baldassarre, nel suo postato ore dopo, parla dello stesso mercato, ma del giovedì, esprimendosi nella stessa maniera. La somiglianza tra questi post non è sfuggita ad alcuni cittadini che, incuriositi da questa coincidenza, ce l’hanno segnalata.

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