Lorenzo Dibello presenta “Gramma”, le liriche il 28 aprile in Rendella

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L’avvocato civico del Comune di Monopoli pubblica questa seconda silloge frutto di riflessioni degli ultimi due decenni, unitamente ad alcune poesie giovanili.

La passione per la Poesia maturata sin dalla adolescenza da Lorenzo Dibello lo ha spinto dopo diversi anni dalla prima pubblicazione del libro di poesie “OLTRE” a proporre una  seconda silloge di liriche: “GRAMMA”, frutto di riflessioni degli ultimi due decenni  unitamente ad alcune poesie giovanili.

La raccolta è caratterizzata da visioni e rilevazioni del vissuto privato e pubblico dell’autore che scommette costantemente nel preservare la condivisione e i valori comuni nel viaggio da affrontare sempre insieme agli altri, cosciente dei limiti della coerenza di ognuno. Graffi di poesia che scalfiscono il solco delle stagioni sociali, politiche e sentimentali descritti spesso con “le zoomate sinistre del lampo” nella consapevolezza dell’asperità di tale tragitto e che riescono a tracciare i segni simbolici di un trascorso con un sotteso spazio per il sogno e di speranza per il futuro. Il codice poetico diviene impulso etico e di ammonimento per la colpevole e smisurata condotta dei potenti, per lo scarso coraggio dei deboli e per la comune assurda mancanza di presa di coscienza della finitezza  dell’umano.

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Le  Parole lievi o dure persino drammatiche sono utilizzate come se fossero i vari  composti del GRAMMA  e ci mettono “a tu per tu” con il tempo andato con la realtà di speranze spesso deluse. I versi intrisi di quel senso di laica religiosità, che culturalmente appartiene a tutti, e dove  nonostante i dolori di ieri e di oggi è pronta a fare capolino la luce di attese sempre nuove poiché l’unica certezza della vita è l’inesorabile cambiamento. L’autore ci porta a riflettere indirettamente che proprio questa è l’unica verità che non possiamo rifiutarci di accettare. Insomma, la poesia si fa utensile di cui poter fare buon uso. Per “vivisezionare” certe sfere affettive di cui la sua poetica fa narrazione. “La poesia non sa e non deve sapere. La poesia deve vedere”  (cit poeta Franco Arminio) con lo sguardo del cuore con un io lirico di chi ha scrutato fuori e dentro di sé, respirato e vissuto la propria terra, la sua gente, la famiglia, le piazze, i suoi tempi, certe solitudini. Lo sforzo è di stimolare una edificante forza introspettiva per una meditazione collettiva, per fare i conti con i  “passati”  sempre presenti, e con la Storia e con le storie.  Affiancano le  liriche pervadenti  ed esotiche  fotografie di  Giuseppe Di Palma.

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La biblioteca “Prospero Rendella” con l’infopoint

L’Autore è nato a Monopoli ( Ba) ove svolge l’attività di  avvocato civico del Comune di Monopoli. Oltre alla passione per la poesia ha sempre coltivato profondo interesse  per  la  “letteratura” cinematografica e il teatro, nonché nel tempo ha profuso impegno socio-culturale e l’interesse per la  politica. La presentazione della silloge dal titolo GRAMMA avverrà giovedì 28 aprile 2022 alle ore 18.00 presso la Sala Prospero della Biblioteca Rendella in Monopoli: introdurrà Ass. Cultura  Rosanna Perricci,  Esegesi del testo  di  Ferruccio Ferretti,  dialogherà con l’autore: Francesco Pepe, le  declamazioni dei versi  a cura di Paolo Morga e  intermezzi  musicali  eseguiti da Flavio Manganaro al piano e Bruna Manganaro al violino.