“L’unica cosa che corre sono i post social degli assessori, mentre i cantieri restano al palo: come Portavecchia”

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Un frame da un video dell'assessore Iaia
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“La maggioranza non esiste più. Mentre il centrodestra monopolitano si avvita in una guerra fratricida per le poltrone e i rimpasti di Giunta, Monopoli è ferma”. È l’accusa lanciata da Silvia Contento, consigliera comunale del Pd. 

“C’è una distanza ormai incolmabile tra la Monopoli reale e le stanze del potere. Il dato delle elezioni regionali di novembre è un verdetto senza appello: i cittadini hanno scelto il centrosinistra.

Questa è la prova che i monopolitani sono stanchi di un’amministrazione sorda, che preferisce l’autocelebrazione all’ascolto. Ignorare questo malcontento non è solo un errore politico, è una mancanza di rispetto verso la città. Nonostante ciò, la Giunta Annese resta immobile, incapace di fornire risposte chiare su ferite aperte della città come l’area della “ex cementeria P1” – in merito alla quale occorre coinvolgere la città e trovare una soluzione che, sulla base della normativa vigente (PUG, PPTR, ecc) contemperi l’interesse pubblico e l’interesse della proprietà – o il preoccupante progetto dell’oleodotto sul quale il Partito Democratico si è già espresso ed ha anche presentato puntuali osservazioni. E se sulle questioni locali sembra che non abbiano proposte e idee, sul piano delle questioni nazionali e internazionali ci hanno oramai abituati ad un silenzio assordante.

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Silvia Contento

Sul piano istituzionale, il caos regna nelle stanze del Comune. Siamo al paradosso: siamo noi consiglieri di minoranza — solo due su otto in ogni commissione — a dover garantire il numero legale nelle sedute per rispetto dei dirigenti e dei tecnici convocati. E’ evidente che la maggioranza non è più in grado di garantire nemmeno l’ordinaria amministrazione. L’ultimo Consiglio comunale risale ormai a 40 giorni fa e non si sa quando sarà il prossimo. Assistiamo a Commissioni anche congiunte rinviate perché l’assessore competente non è presente o “non era stato informato” e a regolamenti vitali che vengono ritirati o bloccati per mesi senza alcuna concreta spiegazione, se non l’incapacità nel condurre i lavori.

Un immobilismo che si riflette anche sullo sviluppo economico: siamo ormai alla fine anche di gennaio 2026 e, nonostante le promesse, il Piano Strategico del Commercio è ancora una chimera. Non è stato condiviso né con le opposizioni né con le associazioni di categoria.

L’unica cosa che corre sono i post social degli assessori, mentre i cantieri e gli interventi strategici per il futuro della nostra città restano al palo: come Portavecchia.

Le scosse interne provocate dalla richiesta di “revisione” dei consiglieri Barletta e Leggiero confermano ciò che è sotto gli occhi di tutti: una maggioranza lacerata da ambizioni personali e calcoli elettorali. Di fronte a questo quadro un rimpasto di Giunta sarebbe solo un inutile gioco di sedie. Monopoli merita di essere governata, non di essere ostaggio di una continua competizione interna tra chi dovrebbe occuparsi dei problemi quotidiani dei cittadini”.