Madia, una festa piena di emozione per la protettrice al tempo del Covid

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ph. Giovanni Barnaba
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Le foto della celebrazione di ieri mattina in Cattedrale. Tutte le 7 messe della giornata seguite da 160 fedeli. 

Una festa della Madia più intima del solito. Con i fedeli in chiesa a pregare durante le 7 celebrazioni che si sono tenute nella giornata di ieri.
Tutte con la Cattedrale al completo dei 160 posti di capienza massima previsti per l’occasione e per questo periodo di ingressi contingentati causa Covid.

 

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La sacra icona della Madonna è rimasta al suo posto, nell’altare superiore. Quella che normalmente veniva usata per l’approdo, spiega il presidente del Comitato Festa Patria Flavio Petrosillo, si è deciso invece di non esporla in basso, per valorizzare l’originale e per evitare che si creassero assembramenti intorno al quadro.

don peppino e vescovo
Lo scatto diventato virale che ritrae don Peppino e il vescovo Favale

Tutti coloro che lo volevano, anche durante le celebrazioni, potevano però salire, per omaggiare con un saluto la protettrice. E’ stata una giornata intensa quella di ieri, cominciata all’alba, con un messaggio di speranza lanciato da una preghiera fronte mare alle 5.15 del mattino da parte di Don Peppino, rettore della Basilica, e del vescovo Favale. Il loro scatto, di spalle, con l’archetto del caricaturo davanti e a terra i lumini rossi accesi ha fatto emozionare, oltre a fare il giro del web e diventare virale.

Da parte dei volontari del Comitato Festa, spiega Petrosillo, è stato garantito il servizio di accoglienza e d’ordine, utile per evitare che si creassero assembramenti. “Alla fine di ogni messa e prima della successiva la chiesa e i banchi venivano igienizzati”, ha spiegato. Durante tutta la giornata, la Basilica è rimasta aperta, con il portone d’ingresso centrale dal quale si potevano notare l’altare e l’icona cara ai monopolitani alla quale rivolgere il proprio saluto e affidare le proprie preghiere.