La mail: “Indagato per aver visto video pedopornografici ed esibizionismo”, ma è una truffa

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Il falso atto di citazione
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Si tratta di un raggiro finalizzato a sottrarre dati personali, richiedere pagamenti non dovuti o, ancora, infettare i dispositivi della vittima con virus informatici. La Polizia invita alla massima attenzione. 

Una mail proveniente dall’Autorità Generale per l’infanzia e l’Adolescenza. In allegato, da aprire, un falso atto di citazione nel quale si legge che l’utente in questione è destinatario di “procedimenti legali dopo un sequesto informatico di Cyberinfiltration per pedopornografia, pedofilia, esibizionismo, cyberpornogragia, traffico sessuale”.

Nel testo si legge ancora: “Hai commesso il reato dopo essere stato preso di mira su Internet. La visualizzazione di video pedopornografici, foto/video nudi di minori sono stati registrati dal nostro cyber-poliziotto e costituiscono la prova dei tuoi reati”.

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Si tratta in realtà di una truffa scoperta dalla Polizia Postale che segnala una nuova campagna di phising, che avviene attraverso la ricezione di questa mail. “La mail – evidenzia la Polizia di Stato- invita ad aprire un allegato, contenente un falso “atto di citazione”, nel quale l’ignaro utente viene convinto di essere sottoposto ad indagini giudiziarie da parte della Polizia e indotto a contattare i truffatori, per produrre delle giustificazioni”.

Si tratta di un raggiro finalizzato a sottrarre dati personali, richiedere pagamenti non dovuti o, ancora, infettare i dispositivi della vittima con virus informatici. “Vi invitiamo a non dar seguito alla mail, a non contattare i mittenti, ad astenervi dal fornire i dati personali e dall’aprire qualsiasi tipo di allegato”, conclude la Polizia di Stato.