Manisporche: “A Monopoli le manifestazioni natalizie superano i 310mila euro e alcuni servizi essenzialissimi languono”

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La nota dei consiglieri Mastronardi e Papio sul bilancio approvato in consiglio comunale con “poche novità e lontano dai bisogni dei cittadini”.

Quello licenziato nella lunga maratona del 13 dicembre dalla maggioranza del Consiglio Comunale di Monopoli è un Bilancio corretto nei numeri e nella tempistica ma non nel metodo. Approvato in giunta lo scorso 15 novembre, senza alcun passaggio politico dai consiglieri di maggioranza, porta la firma dell’assessore Napoletano, del dirigente Spinozzi e dei soli altri 5 componenti di giunta.

Mancato Coinvolgimento delle Parti Sociali – Ugualmente grave l’assenza di confronto con le parti sociali, in particolare i sindacati. Secondo l’art. 31 comma 1 dello Statuto Comunale, il Comune dovrebbe promuovere la consultazione delle espressioni organizzate della comunità cittadina prima di adottare provvedimenti di rilevanza particolare come il Bilancio. Inoltre, il protocollo d’intesa firmato nel 2019 dal Sindaco Annese con CGIL, CISL e UIL prometteva un percorso di condivisione e confronto, purtroppo mai rispettato.

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La mole dei documenti oscura la trasparenza – Il Bilancio di previsione del Comune è un documento fondamentale per la gestione e lo sviluppo della città, che richiede un’analisi approfondita. La sua articolata complessità è costituita da una gran mole di documenti allegati che, formalmente spacchettati e a volte ripetitivi, soffocano la comprensibilità e la chiarezza sull’entità delle spese e sulle priorità delle scelte politiche sottese. Un documento di sintesi sarebbe doveroso da parte di un esecutivo, che realmente volesse farsi capire da tutti.

papio mastronardi manisporche
I consiglieri Mastronardi e Papio

Impatto delle Politiche Nazionali – La gestione del Bilancio comunale è fortemente influenzata dalle politiche economiche del governo, che hanno portato a tagli al welfare e ai servizi pubblici, aumentando il carico sulle fasce più vulnerabili della popolazione. La critica alla mancanza di tassazione sugli extraprofitti e sulla ricchezza, insieme alla scelta di aumentare le spese militari a scapito del welfare, evidenzia una disconnessione tra le politiche governative e le necessità locali.

Analisi delle Entrate e delle Spese – Il bilancio comunale è il più vicino ai bisogni reali dei cittadini e dovrebbe compensare quello nazionale del MEF in procinto di essere approvato. Tuttavia, gli amministratori monopolitani, pur consci delle difficoltà rivenienti dall’aumento dei costi dell’energia e dell’inflazione incalzante, mostrano di preoccuparsi solo per le ricadute sull’Ente. Infatti, parlano di tassazione accettabile quando registrano con soddisfazione l’aumento delle entrate tributarie, quasi non fossero consapevoli che la pressione fiscale continua a essere percepita come elevata, soprattutto per il ceto medio con gli stipendi fissi.
La manovra complessiva è di 105milioni e i progetti attivi del PNRR riguardano 30 milioni di euro. Le spese correnti sono aumentate, ma ci sono preoccupazioni sull’efficacia e l’efficienza dell’uso dei fondi, in particolare per quanto riguarda il personale e i servizi essenziali. Alcune decisioni della Giunta in merito alle spese ci sembrano sproporzionate, basti pensare che le manifestazioni natalizie superano i 310mila euro e alcuni servizi essenzialissimi per i fragili languono nel silenzio generale.

Critiche alle Politiche Culturali e Sociali- Le politiche culturali sembrano mancare di visione e innovazione, con una ripetizione di format già collaudati, senza un respiro crescente che porti all’attivazione di energie nuove. In ambito welfare, nonostante ci siano stati dei passi avanti, permangono carenze significative, in particolare nel settore abitativo e nella risposta ai bisogni delle fasce più deboli, come risulta anche dalle esigue risorse destinate in bilancio.

Sostenibilità e Ambiente- La qualità dell’aria e la gestione del territorio, minacciati da una crescente speculazione edilizia, dalla ingovernabilità del traffico e dalla mancanza di compensazione di verde e servizi pubblici, non trovano risposte qualificate.

Occupazione e Lavoro – La situazione occupazionale è preoccupante, per la presenza di lavori precari e sottopagati. Di fronte a diversi servizi con appalti in scadenza (mensa e trasporto scolastico, trasporto pubblico, bagni pubblici) abbiamo chiesto con forza che si applichi la mozione sul salario minimo di 9 euro l’ora, approvata all’unanimità l’8 luglio scorso in Consiglio comunale. Sembra che dopo un decennio sarà forse approntato il nuovo piano del commercio.

Opere pubbliche- Nonostante il momento storico difficile, il bilancio comunale si avvantaggia, grazie ai fondi del PNRR e alla favorevole ondata turistica, di ulteriori entrate che permetterebbero ben altre soluzioni alle problematiche del territorio e alle necessità dei cittadini, se solo poggiassero su una visione più larga e una pianificazione più organica che non esistono e, probabilmente, ai piani alti del Palazzo non si vogliono far esistere.

Conclusione- L’analisi sottolinea l’importanza di un Bilancio che non solo rispecchi le necessità economiche e finanziarie dell’ente, ma che sia anche in grado di rispondere alle reali esigenze della cittadinanza. È fondamentale promuovere un dialogo aperto e inclusivo con tutte le parti interessate e garantire una maggiore trasparenza e accessibilità alle informazioni. Solo così si potrà costruire un futuro più equo e sostenibile per la comunità.

I consiglieri comunali
Maria Angela Mastronardi
Angelo Papio