“Sono al mare, assisto ad una scena… che brutti tempi viviamo. Perso il senso di umanità”

3196
adv

Riceviamo e pubblichiamo la riflessione di un lettore che racconta quello che ha visto questa mattina in una spiaggia di Monopoli. “Mala tempora currunt”, scrive. 

Sono al mare, sulla scogliera di una spiaggia monopolitana, e assisto a distanza alla seguente scena.

Una signora di mezz’età, con evidenti difficoltà motorie, inizia a salire la breve scalinata, che dalla spiaggia immette nell’area attrezzata con sdraio e servizi – non so se privata o in concessione, ma comunque non pubblica – con l’evidente scopo di guadagnare l’uscita sulla strada pubblica attraverso un percorso meno ripido e quindi più comodo.

adv

Un solerte bagnino le si para davanti e, senza fare sconti, la obbliga a utilizzare la stradina demaniale parallela, alla quale però si accede attraverso una scalinata ben più lunga e ripida, certamente poco adatta alla signora.

Tutto ciò senza che nessuno dei presenti, me compreso, avesse la forza di intervenire, per tutelare non dico il diritto, probabilmente inesistente, della signora a transitare per l’area attrezzata, ma almeno la dignità della signora stessa e il senso di umanità di tutti.

Che brutti tempi viviamo, tra convinzione ormai radicata di prevalenza assoluta degli interessi privati ed economici su quelli generali o comunque non economici; insensibilità verso le esigenze altrui; mancanza di coscienza civile, per reagire agli atteggiamenti disumani che ne conseguono.

Lettera firmata