Un lettore: “Gestione pubblica del mare deficitaria, quando i frangiflutti o ripascimenti mirati?”

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Foto di archivio
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Riceviamo e pubblichiamo il contributo di un lettore sulla questione spiagge a Monopoli, sul recupero della zona Torre d’Orta e sullo spostamento del depuratore. 

Il mio personalissimo punto di vista non può prescindere dalla considerazione che se non fosse per i privati, a Monopoli non avremmo spiagge, lidi, ritrovi serali, lavoro ed economia derivante: il nostro mare ha reso possibile un miracolo economico per tutti, per una città che era rimasta “senza lavoro”, senza prospettive.
Però la gestione pubblica della questione “mare” appare deficitaria: spiagge pubbliche poco curate, poca sorveglianza, poca cura ed assistenza, pochi parcheggi free.
Il confronto con la gestione privata è impietoso.

monopoli mare spiaggiaE’ evidente che il privato lo faccia per profitto, ma è altrettanto evidente che senza la loro gestione, noi fruitori andremmo avanti con l’arte di arrangiarci, anche perchè tra un pò non avremo più spiagge da frequentare, pubbliche o private.
Da qui nasce la mia domanda: se vogliamo salvaguardare la nostra costa e l’usabilità dei nostri lidi, pubblici o privati che siano, il Pubblico cosa aspetta a sdoganare una volta per tutte un piano di salvaguardia della nostra costa, che siano barriere, frangiflutti, ripascimenti mirati, evitando gli interventi tampone che durano lo spazio di un mattino, di una mareggiata o di un articolo sul giornale?.

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Presumo che i nostri amministratori abbiano la forza per farsi sentire in Regione o dinanzi agli Enti preposti, per portare avanti un piano adeguato con evidente ritorno per tutti: sono certo che ci sarà sempre un rimpallo di competenze, istruttorie complicate, divieti da superare, pareri da acquisire, ricorsi da proporre, etc., ma se non si parte…
Sullo stesso tavolo andrebbe discussa la questione del recupero della zona Torre D’Orta e lo spostamento del depuratore a monte e lontano dalla città: sgombrare quella zona da tale opera sarebbe una vittoria enorme per tutti: facciamo partecipare anche il privato, chiunque sia, forse ha idee condivisibili e le risorse necessarie.

Lettera firmata