Marinerie in agitazione, il sindaco con i pescatori. E Caroppo punta ad una revisione delle norme

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Annese vicino alla marineria locale. Domani una manifestazione al Porto di Bari. L’europarlamentare leghista Caroppo assicura il suo impegno per una modifica delle stringenti regole. 

Continua lo stato di agitazione della marineria locale per le rigide normative imposte dall’Unione Europea che rendono la vita difficile ai pescatori. Domani è prevista una manifestazione al Porto di Bari, manifestazione che coinvolgerà tutte le marinerie pugliesi. Anche il sindaco Annese questa mattina ha preso parte al presidio dei pescatori locali radunatisi al porto, ascoltando le loro voci e i loro problemi. Annese ci ha tenuto ad esserci per mostrare la sua vicinanza al mondo della pesca. “Non potevo mancare – ha detto il primo cittadino – perché la marineria è un settore importante per l’economia monopolitana. Mi sono sentito con i Sindaci delle altre marinerie pugliesi perché questa è una battaglia che va fatta insieme. Noi saremo accanto a loro, spronando gli altri enti a fare la propria parte”.

incontro lega marineria
L’incontro di giugno di Caroppo con i pescatori locali

La vicinanza viene espressa anche dall’europarlamentare della Lega Andrea Caroppo, che a Monopoli a giugno aveva avuto un incontro con i pescatori ascoltando, già in quella occasione, le loro richieste. Oggi, l’onorevole ha inviato a tutte le marinerie pugliese una nota nella quale evidenzia come “alcuni regolamenti comunitari già adottati da precedenti governi rendano impossibile lavorare, mentre pescatori non europei, specialmente quelli delle marinerie sempre più commercialmente aggressive del Nord Africa, abbiano mano libera”. In particolare, denuncia Caroppo, “sul mercato continuano ad essere immessi a basso costo prodotti ittici spacciati come cattura italiana ma che provengono dell’estero, con conseguente ulteriore aggravio della bilancia dei pagamenti nel settore e rischi su salute e tracciabilità”. Caroppo, che non potrà prendere parte all’iniziativa perché impegnato al Parlamento Europeo, assicura tutto il suo impegno “perché nelle istituzioni europee si inneschi un processo di revisione di queste normative che tenga conto delle specificità delle aree geografiche e che, soprattutto, punti alla tutela sui mercati dei prodotti, del prodotto italiano, massacrato dalla concorrenza estera”.

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