Mascherine “made in Monopoli”, Vega Tech si riconverte e ne produce 40mila al giorno

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Un momento della produzione nella ditta Vega tech
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Si tratta di mascherine chirurgiche di alta qualità. L’azienda cittadina le ha messe in produzione da due settimane.

Mascherine di tipo 2, meglio conosciute come chirurgiche, di alta qualità, certificate dal Ministero della Salute, realizzate a Monopoli e con materie prime acquistate da aziende italiane. La Vega Tech le ha messe in produzione da circa due settimane in un capannone nella zona industriale della città dopo aver ottenuto le autorizzazioni necessarie. Innanzitutto la certificazione CE del Ministero della Salute, con un numero identificativo e senza scadenza. “Questo vuol dire – spiegano i titolari dell’azienda Maurizio Carolillo, Gianni Marchitelli e Ninni Campanelli – che anche dopo la fine dello stato di emergenza sarà sempre valida. Le nostre mascherine vengono considerate sicure con un grado di filtrazione batterica del 99,9% e hanno superato, dopo quattro mesi di test di ricerca dei materiali, le prove di laboratorio effettuate dall’Istituto di Microbiologia industriale e ambientale di Lecce diretto dalla Prof.ssa De Giorgi”.

vegatech22Le mascherine Vega Tech rispetto a quelle di importazione si contraddistinguono nella scelta e nella qualità dei materiali con cui vengono realizzate, acquistati esclusivamente da aziende italiane. “I tre strati delle nostre mascherine – spiegano – hanno una grammatura maggiore rispetto a tantissime altre che si trovano in commercio prevalentemente di fabbricazione cinese: lo strato filtrante, chiamato MeltBlown, che si trova al centro dei tre, è in polipropilene ad alta densità; quello esterno, definito lato mondo, che nella versione a 4 strati protegge anche dagli schizzi di liquidi è realizzato, in polietilene; quello interno, in polipropilene, chiamato Tnte che va a contatto con la pelle, è anallergico e quindi assolutamente privo di agenti chimici. L’utilizzo di questi materiali consente alle mascherine di avere una protezione che, nella versione con utilizzo di polietilene SMS, raggiunge una delle più alte percentuali di sicurezza mai certificate in Italia, pari a quelle del tipo FFP2, e un notevole comfort per chi le indossa, senza effetti indesiderati per la cute. Le nostre mascherine quasi non oppongono resistenza alla respirazione. Per ottenere la certificazione ministeriale il valore del Pa/cm2 (pressione differenziale per cm2) non deve essere superiore a 42 e quello delle nostre è di 20, 57”.

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Altro elemento caratterizzante delle mascherine Vega Tech, è l’assenza di cariche elettrostatiche, che possono provocare fastidi alla pelle. “Il nostro impianto è dotato di una apparecchiatura, di fabbricazione tedesca, che le neutralizza e questo consente di alzare il livello di comodità e salubrità del prodotto”.

vegatech1A pieno regime l’azienda è in grado di produrre circa 40.000 pezzi al giorno. Per ora si rivolgono al mercato locale, quindi Monopoli e comuni limitrofi, non fanno grandi numeri ma ritengono di essere competitivi nel prezzo, considerando l’alta qualità del prodotto (0,40 centesimi a mascherina se si acquistano in azienda in confezione da 100 pezzi o a 0,50 centesimi in confezioni da 10 se si acquistano nei punti vendita). “Il nostro obiettivo – spiegano ancora i titolari – è quello di innalzarne il livello qualitativo per offrire un dispositivo utile alla salute di tutti”.

vegatech2La Vega Tech, azienda già esistente da anni, ha riconvertito la produzione, grazie all’ingresso di due nuovi soci, “acquistando – precisano i titolari – senza alcun contributo statale, i macchinari che ci permettono di produrre anche mascherine a quattro strati, quelle utilizzate nelle sale operatorie”.