Mastronardi: “Il metodo del taglia e cuci per distribuire gli assessorati”

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“Deleghe smontate e rimontate ad arte solo per non creare scontenti, adattate su misura di chi deve ricoprirle, con sovrapposizioni e separazioni incoerenti e difficili da gestire”, scrive la neo eletta consigliera.Il “Taglia e cuci” è stato lo strumento politico adottato dalla neo-Amministrazione Annese per distribuire gli assessorati, nel tentativo di mantenere in equilibrio plurivotati, liste e interessi vari. Un equilibrio che, a breve, sarà messo alla prova in Consiglio Comunale e, ancor più, nell’attività della Giunta.Deleghe smontate e rimontate ad arte solo per non creare scontenti, adattate su misura di chi deve ricoprirle, con sovrapposizioni e separazioni incoerenti e difficili da gestire. D’altronde, sulle singole scelte finali ha influito anche la volontà di escludere intere liste dalla spartizione dei ruoli, nonostante il cospicuo consenso ottenuto, e di consumare dispettucci di vario tipo, personali più che politici, per impedire l’ingresso in Consiglio di questo o quel consigliere.L’assenza tra gli assessorati di temi come l’agricoltura e, pensate un po’, persino il turismo, che porta verso una loro trasformazione in semplici deleghe consiliari, sembra più dovuta alla minor importanza degli eletti a cui saranno affidate, che a una precisa scelta della maggioranza. Il portafogli (non piccolino) del turismo ballerà così tra diversi scranni, con inevitabili rischi di conflittualità e scarsa programmazione, e deleghe iper-specialistiche affidate, in maniera un po’ inopportuna, a operatori del settore eletti in Consiglio Comunale. Il rischio della conflittualità riguarda diversi settori, con la delega al Porto separata da quella all’Urbanistica o quelle di Ambiente e Verde affidate a differenti Assessori, in una logica molto artificiosa e poco comprensibile.L’impressione è che si stia assistendo a una concentrazione della gestione amministrativa tra i fiduciari del Sindaco, con il resto della compagine ridotta a comprimari. Il rischio è che le questioni interne rallentino l’attività amministrativa e la spingano sempre più in direzione di precisi interessi particolari, a scapito delle reali esigenze dei cittadini.Non avendo condiviso quasi nulla delle scelte operate dalla precedente Amministrazione, il guardiamo oggi con viva preoccupazione al quadro politico-amministrativo che si va delineando in questi giorni. Allo stesso tempo, ci impegniamo a esercitare il nostro ruolo di opposizione con grande dedizione e cura, sostenendo le scelte che riterremo giuste ma senza risparmiare critiche e proposte alternative, ove sarà necessario. Come, invero, abbiamo sempre fatto attraverso i nostri rappresentanti in consiglio comunale.Mariangela Mastronardi – Consigliera Comunale Manisporche

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