Mezzi Falzarano a secco, Mitrotti: “Il rifornimento chi lo paga?”

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Una nota dell’ avv. Michele Mitrotti: “Se avesse pagato il sindaco sarebbe un gesto da medaglia d’oro al merito civile”. 

Il segretario regionale vicario della Fiamma Tricolore, Michele Mitrotti, torna ad interrogare il sindaco Annese. E questa volta lo fa in merito alla vicenda legata ai mezzi della Falzarano che, nella mattinata di sabato scorso, erano rimasti a secco di gasolio. L’accaduto era stato reso noto alla collettività proprio dallo stesso sindaco, il quale, sulla sua pagina Facebook, aveva realizzato un video in diretta, in cui si vedevano i mezzi della ditta incolonnati presso una stazione di servizio, in attesa di riempire il serbatoio. Un’altra inadempienza dell’azienda beneventana, cui il primo cittadino si è visto costretto a sopperire, onde evitare un’emergenza igienico-sanitaria e, secondo Mitrotti, anche di “ordine pubblico”. Dopo il plauso per l’intervento tempestivo, l’avvocato monopolitano viene al dunque e chiede: “Chi paga?”. “Dal video, la mia prima impressione è che il carburante sia stato spesato personalmente dalla Sua persona, ma ne vorrei una conferma – scrive il vicario regionale di Fiamma -. Certo, se Lei di coscienza avesse realmente provveduto al pagamento del carburante sarebbe un gesto da ‘medaglia d’oro al merito civile’, atteso che rinunciare ad un paio di mensilità del Suo stipendio per il bene comune dei cittadini la proietterebbe nell’Olimpo dei grandi politici monopolitani, ancora meglio se tutti gli Amministratori locali (di opposizione come di maggioranza) si fossero autotassati per l’amore che nutrono per Monopoli. Un danno certamente irrisorio – prosegue Mitrotti -, visto che molti di loro svolgono attività  professionali, imprenditoriali o di lavoro dipendente presso note aziende cittadine e la politica, per loro (come loro stessi affermano) è un impegno sociale che toglie tempo al loro lavoro principale e gli comporta enormi sacrifici”. Ma se a pagare fossero stati i cittadini, secondo quanto scritto nella missiva ad Annese, sarebbe tutt’altra cosa. Perché i monopolitani, come affermato in conclusione nella nota, sarebbero “già abbondantemente tassati dai diversi tributi locali, soprattutto in materia di rifiuti”.

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