Miasmi, la Senatrice chiede l’anticipo del punto in Consiglio. Il Presidente valuta lo strappo alla regola

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La richiesta della pentastellata in una mail inviata sabato ad Annese. La risposta di Colucci: “Verifichiamo una deroga al regolamento. Buone possibilità”.

Anticipare al primo punto all’ordine del giorno la discussione sull’interrogazione presentata dai gruppi consiliari di opposizione, inerente la questione dei miasmi, in occasione della seduta della massima assise in agenda per il 21 gennaio prossimo. La richiesta, questa volta, giunge dalla senatrice pentastellata Patty L’Abbate, già autrice di un’apposita interrogazione parlamentare sul tema rivolta lo scorso novembre al Ministro dell’Ambiente e cofirmataria, assieme al governatore Emiliano e al sindaco Annese, del comunicato stampa relativo al sequestro di un’attività abusiva di lavorazione della sansa in via Marina del Mondo.
Nella mattinata di sabato, l’esponente dell’assemblea di Palazzo Madama ha inoltrato al primo cittadino una mail, nella quale ha chiesto di avviare i lavori del maggior consesso cittadino con la discussione sul punto relativo al monitoraggio ambientale, “vista la richiesta della cittadinanza di porre attenzione maggiore alla questione ‘inquinamento dell’aria a Monopoli’ – si legge nella missiva telematica, che prosegue -. Dalle nostre telefonate intercorse, mi ha assicurato che darà il massimo sostegno alla cittadinanza per risolvere la questione qualità dell’aria, e che con il supporto dell’organo competente ARPA Puglia si continuerà a battere a tappeto la zona industriale per trovare la causa e provvedere ad eliminarla”.

La Senatrice ha poi comunicato la sua disponibilità a presenziare ad eventuali incontri futuri, aperti alle parti interessate: cittadinanza, organi di vigilanza e rappresentanti delle aziende. Tutto questo affinché si possa intraprendere “un dialogo costruttivo”, incentrato sulla consapevolezza che “la verità sta nel mezzo” e finalizzato non a fare rumore, “ma a risolvere il problema”.
“Se i cittadini chiedono dati analitici e un monitoraggio più approfondito, hanno il diritto di sapere qualitativamente e quantitativamente cosa c’è nell’aria che respirano – conclude la parlamentare a 5Stelle -. E se non c’è inquinamento che crei danno alla salute dei cittadini e dell’ambiente non vedo alcun problema nel dover accogliere le loro richieste”. 

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Sulla questione abbiamo interpellato Luigi Colucci, presidente della massima assise, il quale ha spiegato di aver inserito il punto relativo al monitoraggio in coda non per sua scelta, ma per ottemperare al regolamento vigente. “In base a questo regolamento, le interrogazioni devono essere inserite per ultime – spiega Colucci a Link24 -. Nonostante tutto, data la delicatezza della questione e per rispetto nei confronti dei cittadini che hanno annunciato di voler prendere parte alla seduta del 21, valuterò con la Segretaria Generale la possibilità di una deroga per anticipare la discussione sul monitoraggio ambientale”. Il presidente del maggior consesso cittadino, pertanto, annuncia una buona possibilità di riuscita dello strappo alla regola, che sarebbe fattibile al 90%. Intanto, la stessa richiesta della Senatrice L’Abbate sarebbe già stata avanzata, nelle scorse ore, da alcuni esponenti di opposizione e questa mattina, mediante comunicato, dal comitato “Respiriamo a Monopoli”.