Monitoraggio ambientale, parte il progetto “AMONG”

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Monitoraggio ambientale - progetto Among
La conferenza stampa di presentazione del progetto Among
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Monitoraggio ambientale, parte il progetto “AMONG”. Ma per i Cinquestelle questo “giochino” non basta

Presentato al Comune il Progetto “Among” per il monitoraggio ambientale e sanitario, finanziato dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale. Si tratta di un progetto di ricerca sviluppato in co-progettazione tra l’ente pubblico e le imprese Focus Innovazione Srl e InresLab scarl, cittadinanza ed associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori (Adoc) e si inserisce nell’ambito delle attività di monitoraggio ambientale e sanitario già in itinere, mirando a creare in tal senso una rete di sensori. Una rete che, come è stato spiegato dagli ideatori del sotware, dal sindaco Annese, dal dirigente Utc D’Onghia e dal neo dirigente area III (Ambiente, Ecologia, Paesaggio e Cuc) Antonicelli, oltre a fornire un’idea quantitativa e qualitativa dei dati raccolti, coinvolgerà attivamente i cittadini che interagiranno, fornendo i propri feedback. Il progetto però non convince tutti. “Non ha nulla ha a che fare con il monitoraggio ambientale” dice in un comunicato alla stampa la consigliera Cinque Stelle Sonia Giulia Cazzorla. In altre parole, per la pentastellata si starebbe parlando solo di una raccolta di informazioni relative ad alcuni inquinanti, alla forza del vento, all’umidità, alle radiazioni solari ecc, effettuate da 4 centraline collocate sul territorio. “La città di Monopoli – continua la Cazzorla – ospita realtà industriali molto impattanti e una centrale a biomassa tra le più grandi d’Europa. Siamo stanchi di app, giochini e progetti spacciati per soluzioni alle problematiche ambientali. Da molto tempo chiediamo, anzi pretendiamo, l’avvio di un monitoraggio ambientale che raccolga dati sugli inquinanti industriali che abbiano validità scientifica e legale. Pretendiamo che venga attuata una delibera consiliare votata all’unanimità. Pretendiamo che si ascoltino 3200 cittadini che firmando una petizione hanno segnalato un disagio e chiesto delle soluzioni concrete. Se Monopoli ha oppure no un problema ambientale si saprà solo con dati certi alla mano, ricavabili da controlli seri e mirati”.

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