Monitoraggio, attenzionate cinque aziende. Una centralina a ridosso dell’Ital Green

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Si conclude con l’approvazione all’unanimità di un ordine del giorno presentato dall’opposizione il consiglio comunale sui miasmi. Entro un mese, l’avvio di un tavolo tecnico che lavori ad un monitoraggio ambientale e sanitario. 

La richiesta del Comune all’Arpa è stata chiara: integrare l’attuale rete di monitoraggio con centraline mobili, allargando il set degli inquinanti che queste centraline devono essere in grado di monitorare agli Ipa e al benzopirene. Lo ha spiegato in consiglio l’ing. Antonicelli a capo dell’Ufficio Ambiente, indicando anche il punto in cui questa ulteriore stazione mobile deve essere collocata. In pratica a ridosso della Casa Olearia, in via Baione, dinanzi al Multisala.
Nel giro di 30 giorni il monitoraggio su mezzo mobile dovrebbe essere ultimato e i dati resi noti a marzo.
Cinque aziende – Che i miasmi provengano dalla zona industriale a nord-ovest della città è praticamente ormai assodato, tanto che la stessa amministrazione ha concentrato l’attenzione su cinque complessi industriali, resi noti dallo stesso Antonicelli. Si tratta dell’ Ital Green, della Piperplast, della Plastic Puglia, dell’Eco Leather e dell’Acquedotto Pugliese. “Abbiamo chiesto di collaborare – ha detto Antonicelli –  Con loro abbiamo avviato un’interlocuzione, acquisendo delle disponibilità da parte di alcuni di questi complessi industriali ad inserire dei nasi elettronici o avviare tipologie di controlli”.

Il sindaco – Spazio poi all’intervento del sindaco Annese che ha parlato dell’importanza di avere una figura di riferimento come Antonicelli e dell’App Segnala Odori, una invenzione tutta monopolitana che sta facendo scuola adesso anche in altri Comuni. “Stiamo inoltre provvedendo ad aumentare le possibilità per i cittadini di segnalare, inserendo il numero verde dell’Arpa sul sito del Comune. Su questo argomento – ha aggiunto Annese- non abbassiamo la guardia e stiamo avviando l’iter per far nascere la Consulta dell’ambiente”. Non sono mancate le stoccate a chi “ha usato le preoccupazioni dei cittadini per le proprie battaglie politiche o per avere incarichi” o a chi “si erige a paladino facendo illazioni e facendo scaturire odio e violenza”. Il Comune ha comunque pronto un piano, illustrato da Antonicelli, per il monitoraggio di area vasta dei fenomeni odorigeni a Monopoli, una proposta già presentata all’Arpa. In sala Perricci sedeva anche la senatrice pentastellata Patty L’Abbate, che ha puntato l’accento sulla necessità di una consulta sull’ambiente e l’avvio di controlli specifici su precisi indicatori ambientali.

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L’opposizione in aula

L’opposizione – Largo poi al dibattito consiliare. C’è stato Papio (Manisporche) a parlare di un monitoraggio più ampio che coinvolga oltre all’aria anche acqua e suolo, concetto ribadito dalla Cinque Stelle Cazzorla. “Bisognava attivarsi prima”, ha tuonato la Matera, mentre Licci ha evidenziato un aumento di preoccupanti patologie sul territorio e ha chiesto che venga dato seguito a quanto stabilito nella delibera di 2 anni fa approvata all’unanimità dal consiglio in tema di monitoraggio ambientale e sanitario, senza però fare allarmismi. “I cittadini andavano tranquillizzati prima, attendono risposte da anni”, ha fatto eco il Pd Indiveri. “L’approccio alla serenità che avete – ha detto poi Tamborrino alla maggioranza- non è più convincente, i cittadini non si fidano più. E c’è tra l’altro una situazione anomala in città, con la zona industriale a ridosso del centro urbano”. Cosa questa evidenziata anche dalla consigliera Contento: “lo sviluppo della zona industriale – ha detto – va ripensato”. Ringraziamenti da parte di Maione ai cittadini che “con la loro attenzione hanno colmato un vuoto”.

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La maggioranza in aula

La maggioranza – Dalle fila della maggioranza espressa solidarietà al sindaco per gli attacchi vergognosi subiti via social e l’invito proveniente dai consiglieri ad andare a fondo sull’argomento, come hanno evidenziato Leggiero Laneve, Alba o la consigliera Capra che ha invitato a cancellare le mancanze del passato e a sanificare adesso la città, proponendo inoltre le giornate ecologiche. “Non mi sento un politico – ha detto la L’Abbate al pubblico- sono una cittadina come voi”. Le preoccupazioni dunque sono comuni, così come evidenziato anche dal leghista Barletta “Ma siete stati voi – ha aggiunto – a prevedere nel Pug l’edificazione nella zona industriale”. “E’ impossibile dividersi sulla questione ambientale – ha aggiunto Campanelli”. “Quella di oggi è una Monopoli diversa – ha concluso Lacatena – e siamo chiamati noi oggi a gestire dinamiche che vengono dal passato”.

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Cittadini presenti in Consiglio

L’Odg, la sospensione dei lavori e l’impegno– L’opposizione ha poi proposto un ordine del giorno per mettere nero su bianco un impegno del sindaco in tal senso. Dopo una sospensione della seduta e una revisione dell’odg, con l’ok della maggioranza, si è chiesto con questo atto che venga rispettata la delibera n.29 del 23 maggio del 2017 e che entro 30 giorni venga istituito un tavolo tecnico che includa 3 rappresentanti del Comitato Respiriamo a Monopoli. Un tavolo che prenda atto del lavoro svolto finora e che fornisca elementi per l’avvio di un monitoraggio ambientale e sanitario. La minoranza ha inoltre chiesto di conoscere i nomi dei tecnici che saranno incaricati di redigere le linee guida per il monitoraggio. Votato l’atto all’unanimità, su proposta di Piepoli (MaC) si è deciso di sciogliere i lavori e di riaggiornare la seduta al prossimo 30 gennaio per la discussione degli altri punti che erano oggi in programma.