Monopoli: 4 informazioni di garanzia, anche al sindaco e ad un consigliere

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“L’informazione di garanzia riguarda indagini in corso di svolgimento per ipotesi di reato di corruzione e turbativa d’asta”, spiega Annese, che si dice sereno. “La denuncia a mio carico (marginale) fa parte di una denuncia più ampia fatta ad altri indagati su altri argomenti”, chiarisce il consigliere Brescia.

Quattro indagati, tra cui il sindaco di Monopoli Angelo Annese e il neo eletto consigliere comunale Pietro Brescia. I due, insieme ad altri 2 ex politici (un imprenditore e un ingegnere) sono stati raggiunti nei giorni scorsi da informazioni di garanzia. Le indagini sono state portate avanti dalla Guardia di Finanza e sono partite in seguito all’ esposto di un cittadino.

ANNESE 3Il sindaco ci ha tenuto ad avvisare maggioranza e opposizione di questa situazione e ieri mattina c’è stato un incontro al Comune. “In forza della chiarezza che ha sempre contraddistinto il mio rapporto con i cittadini e per l’onestà e la trasparenza a cui ho sempre ispirato il mio operato, comunico che tre giorni fa mi è stata notificata in Comune una informazione di garanzia con acquisizione del mio telefono cellulare, a seguito della denuncia presentata da un cittadino monopolitano.
L’informazione di garanzia riguarda indagini in corso di svolgimento per ipotesi di reato di corruzione e turbativa d’asta.
I fatti oggetto di accertamento derivano da provvedimenti assunti dall’amministrazione per autorizzare una manifestazione culturale nell’estate del 2022, approvare gli eventi del “Natale Monopolitano” ed autorizzare l’acquisto dell’immobile di proprietà delle Ancelle del Santuario. Sono assolutamente sereno e del tutto convinto che le indagini verificheranno l’assenza di qualsiasi illecito e la mia estraneità a qualsiasi ipotesi di reato. Intendo, peraltro, tutelare sino in fondo la mia onorabilità e il ruolo istituzionale che svolgo su mandato dei cittadini e pertanto ho nominato un difensore allo scopo di esercitare tutti i miei diritti e contribuire all’accertamento della verità”.

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pietro brescia e1677851466448Anche il consigliere Brescia, difeso dall’avvocato Giampiero Risimini, ci ha tenuto ad informare il sindaco e i colleghi dei banchi di maggioranza e minoranza della situazione che lo riguarda. Ed anche i cittadini.”Ritengo doveroso comunicare per rispetto e trasparenza verso tutti i cittadini elettori di aver ricevuto una informazione di garanzia dalla guardia di finanza il 31 luglio con riferimento alla concessione a titolo gratuito dell’ uso del Fossato, per il quale l’ associazione Quadrosfera di cui sono il presidente aveva presentato in maniera legittima una istanza per poterla adibire ad un evento di arte e cultura e favorire in maniera del tutto gratuita la conoscenza di questo sito storico stupendo a Monopolitani e turisti. La denuncia a mio carico (marginale) fa parte di una denuncia più ampia fatta ad altri indagati su altri argomenti, da parte della stessa persona, un avvocato politico. Fiducioso del lavoro che farà la magistratura e dei chiarimenti che daremo in merito, continuerò il mio lavoro per il bene della mia città”.