Monopoli, abbonamento strisce blu, un cittadino: “Quanto è complicato sottoscriverlo!”

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Riceviamo e pubblichiamo la testimonianza di un lettore che racconta quanto capitato a lui venerdì. 

Spett.le Redazione,
mentre Voi avete generosamente fornito ogni utile informazione per i parcheggi nelle aree blu, il Gestore non si è messo nella condizione di ricevere i cittadini interessati alla <<sottoscrizione degli abbonamenti>> nemmeno nell’ultimo giorno utilizzabile per essere “in regola” dal prossimo lunedì 23 gennaio, e cioè venerdì 20 gennaio scorso.

Infatti, posso testimoniare, essendomivi recato personalmente, che alle 11:00 circa l’ “ufficio” era ancora inagibile: era, insomma, praticamente poco più di un “magazzino”, con alcuni materiali lì depositati alla rinfusa. Proprio in quei minuti, alcuni “operatori” vi stavano trasportando delle sedie, e presumibilmente dei componenti di qualche tavolo/scrivania, da un furgone parcheggiato quasi di fronte. Quindi era tutto “in alto mare”.
Trattenendomi sul posto, osservo che avviene un “pellegrinaggio” di tanti interessati agli abbonamenti, e non solo come residenti, e per tutti la risposta, ovviamente, è la stessa, e cioè che non è possibile rilasciare alcun abbonamento. Ma dalle informazioni fornite da una signora e un altro incaricato (entrambi indossano una “uniforme”), che si trattengono davanti all’ingresso, emergono delle… “sorprese”.

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il nuovo parcometro

1 – Tanto per cominciare, quelli già abbonati nei mesi scorsi, che hanno quindi dovuto presentare i documenti al Comando della Polizia Locale (inoltre anche se già abbonati precedentemente, che significa che l’avevano già fatto nei confronti del precedente gestore!), devono nuovamente presentare tutto: non è assolutamente valido, per documentare i loro requisiti e la loro posizione, il contrassegno dell’abbonamento scaduto (al più tardi il 10 dicembre scorso), tra l’altro con tanto di firma del Comandante della Polizia Locale.

2 – Con enorme sorpresa di tanti arrivati “in Via Castelfidardo n. 37”, non sarà possibile pagare tramite un pos: i due addetti spiegano che non devono manovrare denaro contante, e sembra inutile insistere nel rispondere loro che infatti con il pos questo non succede. Purtroppo, davvero non serve a niente. Secondo le istruzioni, gli “aspiranti” agli abbonamenti dovranno quindi “scaricare il modulo” e andare in banca a “fare il bonifico”, portando poi la ricevuta, ovviamente, “in Via Castelfidardo n. 37”.

Tanti presenti si pongono, e pongono, un po’ di domande, tra cui le seguenti:
– ma non c’è l’obbligo di accettare il pagamento con il pos, che è certamente semplice e immediato?
– E come deve comportarsi chi non sa e/o non può scaricare e/o stampare <<il modulo>>?
-Ma perché la “modernità” viene impiegata per complicare e rendere più farraginose e onerose le operazioni per pagare un abbonamento, invece che per semplificare la vita della gente?
– E soprattutto, non c’è alcun rispetto per il tempo e la vita dei cittadini? Molto verosimilmente tanti, decine e forse centinaia, hanno dovuto interrompere delle attività, hanno dovuto rinunciare a degli impegni, hanno dovuto lasciare sole delle persone, ecc. per provvedere all’abbonamento, ma “la sede del gestore” non c’era ancora, e nessun comunicato aveva avvertito di questo i cittadini.
– E infine, che cosa accadrà, da lunedì 23 gennaio, ai cittadini interessati all’abbonamento, ma ancora sprovvisti di esso, e non per colpa loro?

Giuseppe Ciampi