Monopoli, aggressione in piazza Manzoni, attenuata misura cautelare: 45enne ai domiciliari e per suo cognato divieto di avvicinamento

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una foto durante i lavori in Piazza Manzoni
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I due monopolitani difesi dall’avvocato Alberto Sardano. A inizio febbraio gli arresti in carcere per fatti risalenti ad agosto, in cui fu coinvolto un ragazzo. 

Accolto il ricorso della difesa di due operatori ecologici, in carcere dai primi di febbraio. Il Tribunale della Libertà il 19 febbraio, ha attenuato la misura degli arresti nei confronti dei due, a seguito di fatti accaduti mesi fa. Per il primo, un 45enne, sono stati disposti i domiciliari, mentre per il secondo, suo cognato, 49enne, il divieto di avvicinamento alla persona offesa. Lo conferma il legale di entrambi i monopolitani, l’avvocato Alberto Sardano. 

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l’avvocato Alberto Sardano

Lunedì 17 febbraio infatti c’è stata la discussione presso il Tribunale del Riesame a Bari e la Camera di Consiglio,  ieri, dopo 2 giorni, ha preso la propria decisione, tenendo conto quanto prodotto dal legale, che ha fornito una lettura diversa dei fatti, ridimensionando la gravità dell’accaduto.

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La misura cautelare del carcere era stata disposta al termine di una serie di indagini del Commissariato di Pubblica Sicurezza, dopo la denuncia sporta dai familiari di un 18enne di Monopoli che sarebbe stato aggredito e picchiato dal 45enne, riportando una serie di lesioni. I fatti nello specifico si riferiscono a quanto avvenuto il 30 agosto in Piazza Manzoni dove per futili motivi si verificò una lite, poi degenerata, con il 45enne, che si trovava lì con la moglie, suocera, due figlie minorenni. Tutto sarebbe partito da un rimprovero per l’acqua schizzata dalla fontanella di piazza XX Settembre alla presenza anche di un ragazzo disabile, da un rutto e da provocazioni varie. L’uomo avrebbe aggredito il giovane, fino all’arrivo in auto del cognato dell’uomo, chiamato appositamente per portarsi via il 45enne e mettere fine così al litigio, che però ha avuto ulteriori straschici e scatti di ira.

Nella ricostruzione dei fatti, determinante anche i video di alcune telecamere della zona.