Monopoli, Ambriola resta in carcere. “Rischio di reiterazione e di fuga”

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La gip convalida il fermo dell’ ex compagno di Dory. 

Convalidato dalla gip del Tribunale di Bari, Antonella Cafagna, il fermo di Giuseppe Ambriola, il 35enne che il 2 novembre ha accoltellato riducendo in fin di vita l’ex compagna, Addolorata Colavitto.

Resta dunque in carcere il 35enne con l’accusa di tentato omicidio per “l’elevato rischio di reiterazione del delitto”. L’episodio, riporta l’Ansa, “appare di eccezionale gravità per come si è sviluppato e sulla personalità dell’indagato”, si legge nel provvedimento emesso questa mattina in cui si sottolinea che “l’azione era programmata e perciò risulta fortemente indicativa della pericolosità” del 35enne “che si dotava di un’arma micidiale, utilizzandola per accanirsi contro la ex compagna allo scopo di ucciderla e deturparne il corpo”.

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Per la giudice “è altamente probabile che si ripeta” l’episodio “con la stessa o con altre persone, se si considera il movente del gesto e la facilità di reperire armi dello stesso tipo”. Per questo, motiva la giudice, la detenzione in carcere è “l’unica misura idonea a preservare il pericolo di ripetizione di reati analoghi e quello di fuga dell’indagato”.

L’uomo infatti aveva inferto all’alba di giovedì ripetute coltellate sul viso e sul corpo della ex con un coltello da cucina, dopo averla attesa sotto casa. Ambriola era convinto che lei lo avesse tradito.