Monopoli, Annese ricorda Don Peppino: “Guida spirituale instancabile”. La salma oggi nella chiesa del Purgatorio

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Anche il primo cittadino ha ricordato il rettore della Basilica Cattedrale, così come anche l’arcivescovo don Giovanni Intini. Alle 18.00 la salma verrà trasferita presso la chiesa del Purgatorio, alle 19.30 veglia di preghiera. Domani i funerali. don peppino 1

La morte di Don Peppino Cito ha intristito una intera comunità. Sono centinaia i messaggi di cordoglio condivisi sui social dai cittadini dopo aver appreso ieri, 14 marzo, la notizia della scomparsa a 78 anni, dopo una malattia, del rettore della Basilica Cattedrale di Monopoli dedicata alla Madia. Anche il sindaco Angelo Annese ha salutato il sacerdote, dal 2017 alla guida della comunità parrocchiale del centro storico.

“Una guida spirituale instancabile, un punto di riferimento per la nostra comunità, un uomo che ha dedicato la sua vita alla fede e al servizio degli altri. Il suo esempio resterà vivo nei cuori di tutti noi. A nome dell’amministrazione comunale e dell’intera città, esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia e alla comunità religiosa. Riposa in pace, Don Peppino”, ha scritto il primo cittadino.
madia 3 e1742044566472Un messaggio è giunto anche da don Giovanni Intini, arcivescovo di Brindisi-Ostuni che domani, domenica 16 marzo, sarà impossibilitato a partecipare alla celebrazione esequiale, ma che ha voluto far sentire la propria vicinanza alla unità pastorale in questo momento di dolore, scrivendo una lettera indirizzata a Don Roberto e a Don Antonio. 
“Pur sapendo delle precarie condizioni di salute del caro Don Peppino, la notizia della sua morte mi ha procurato un’ intima angoscia.
Forse in questo momento di comprensibile smarrimento, è necessario custodire nel silenzio la memoria di Don Peppino e rileggere nell’intimo del cuore i momenti vissuti con lui e la sua vita e il suo ministero attraverso i quali ha seminato nel terreno della Chiesa il seme fecondo del Vangelo.
Don Peppino ha sognato e lavorato per realizzare la Chiesa conciliare e perciò forse a volte non è stato capito da quanti, invece, preferivano navigare nelle acque stagnanti dello status quo.
Certamente, non possiamo non apprezzare la sua coerenza nel credere e operare per una Chiesa nuova, fedele a Cristo, in dialogo con il mondo e sensibile alle necessità dei poveri e degli ultimi.
Perciò, in quest’ora di sofferenza, non può mancare la lode e la gratitudine al Signore per il dono che Don Peppino è stato per la nostra Chiesa di Conversano-Monopoli e al tempo stesso, è bello, che l’eredità di questi padri sia per tutti sincero desiderio di amare la Chiesa di Cristo e lavorare perché sia sempre più bella senza rughe e senza macchie.
Personalmente, custodisco il suo ultimo regalo, che mi fece in occasione della mia consacrazione episcopale: una conchiglia, certamente prese l’ispirazione dal fatto che la conchiglia è riportata nello stemma episcopale, su cui scrisse con la sua chiara calligrafia, che corrispondeva a una firma: Duc in altum. È il mio ricordo fisico di lui, che richiamerà gli altri ricordi custoditi nelle pagine della mente e del cuore.
Mi unisco alla preghiera corale della nostra Chiesa di Conversano-Monopoli, del suo Pastore, Mons.
Favale, del Presbiterio, dell’intera Comunità dell’Unità pastorale del centro di Monopoli, della famiglia e di tutti gli amici e porgo le mie sincere e sentite condoglianze, illuminate dalla speranza cristiana, che ci fa pellegrini, in cammino nel mondo, cantando l’Alleluia della risurrezione di Cristo, primizia dei risorti”, ha scritto.
La salma di Don Peppino alle 18 di oggi, 15 marzo, sarà trasferita nella chiesa del Purgatorio a Monopoli e domani, domenica 16 marzo alle 12.30, verrà traslata in Cattedrale dove, alle 15:30, si terrà la celebrazione esequiale. Questa sera intanto, alle ore 19:30, presso la chiesa del Purgatorio si terrà  una veglia comunitaria.

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