
Riceviamo e pubblichiamo una lettera del ristoratore Patrizio Dibello della Trattoria Perricci rivolta ad Annese. “Non uccidiamo il nostro modello di offerta. Non uccidiamo la speranza di chi lavora”, scrive.
Egr. Dott Annese, sindaco di Monopoli.
sono Patrizio Dibello, ristoratore storico di Monopoli, titolare della Trattoria Perricci in attività nel centro storico dal 1910.
Le scrivo per sollecitare con urgenza la possibilità di poter continuare a utilizzare gli spazi all’aperto su suolo pubblico per proseguire l’attività.
Si tratta di una decisione doverosa e ribadisco urgente perché Monopoli è fortunatamente interessata da un importante flusso turistico.
La necessità di usare il green pass è una pesantissima limitazione per i locali al chiuso.
Finora ho potuto utilizzare gli spazi esterni di Via O. Comes. Ora non più. Dal 26 settembre non è più possibile.
Sono anche stato raggiunto da una pesante contravvenzione dei Vigili di Monopoli per occupazione di suolo pubblico.
Ma utilizzare gli spazi esterni è di vitale importanza per me, per i miei collaboratori e le loro famiglie.
La costrizione al chiuso è una mannaia per l’attività di ristorazione.
E’ una mannaia per i turisti che apprezzano tanto la nostra città.
E’ una mannaia per chi crede nell’accoglienza e nella ristorazione.
Sindaco, per favore dia la possibilità di poter continuare a utilizzare gli spazi esterni per servire il turismo come sappiamo fare.
Ho creduto tanto, anni fa, nelle potenzialità ricettive di Monopoli. Sono rientrato qui pur avendo una carriera ben avviata altrove.
Il successo di Monopoli è dovuto anche a chi ha creduto in questa città e ha reso l’ambiente accogliente, con una ristorazione di livello, valorizzando identità e tradizioni.
Non uccidiamo il nostro modello di offerta. Non uccidiamo la speranza di chi lavora.
Patrizio Dibello