Monopoli, assunto a 61 anni come manutentore: la storia di Vito riparte dalla Plastic Puglia

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Vito Pipoli al lavoro con l'imprenditore Colucci
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Centinaia di curricola arrivati e le prime assunzioni. Tra loro c’è il signor Vito Pipoli, licenziato a Fasano dal suo posto di lavoro e adesso in servizio nell’impresa del barone. 

Non deve essere stata facile la scelta tra centinaia e centinaia di curricula arrivati alla Plastic Puglia. Il barone Vitantonio Colucci per la sua azienda cercava personale specializzato da 6 mesi, ma non trovava nessuno.
Ora, dopo che il suo appello è diventato virale, in tanti hanno risposto. Non tutti i profili erano adeguati alle richieste dell’azienda, leader nella produzione di tubi per l’irrigazione di precisione, ma fra questi qualcuno adatto c’era. E così sono stati assunte già una quindicina di persone.

Tra loro c’è il signor Vito Pipoli, ha 61 anni. Non proprio un ragazzino. Lavorava, fino ad un anno fa, a Fasano, in una azienda di legnami. Poi, improvvisamente, il taglio di dipendenti e lui che si ritrova, da un momento all’altro, senza un lavoro. Oggi, che è già al lavoro come manutentore, dice grazie all’imprenditore, che è andato oltre quei capelli bianchi, e dice grazie anche a suo figlio Francesco, che lavora da 5 anni dal barone e che quando ha saputo della ricerca di personale ha pensato a suo padre. Non si è fatto scoraggiare da quei 61 anni, ma ha pensato all’esperienza del genitore, già nel settore. E di questa esperienza deve aver tenuto conto anche Colucci, dato che lo ha assunto.

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Così adesso alla Plastic Puglia, come raccontato al Corriere del Mezzogiorno, sono in due della famiglia Pipoli: il padre manutentore, il figlio impegnato nella linea di produzione. “Mi trovo benissimo”, spiega Vito che pure ci tiene a ricordare cosa è successo un annetto e passa fa. Il contratto a tempo determinato di suo figlio stava per scadere e di lì a poco sarebbe diventato papà. “Il barone – spiega- lo ha assunto a tempo indeterminato e ha concesso il bonus nascita”. Bonus nascita da 6mila euro, più 300 euro al mese fino al compimento di un anno di vita del piccolo che oggi ha un anno e mezzo.

Adesso il nonno spera che anche il nipotino, da grande, possa lavorare nella stessa realtà industriale, in una sorta di passaggio del testimone.