Monopoli, atti sessuali, spaccio, rumori e alcol al centro storico. Istanza dei Comitati al sindaco

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ph di archivio
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Riceviamo e pubblichiamo una nota di ReVolution, dei Comitati dei residenti del centro storico e via Procaccia, del Comitato Tutela delle Coste e Tutela del Territorio Area Metropolitana di Bari. Elencati tutti i problemi della città. 

I Comitati: ReVolution rappresentato da Pilagatti Nicolantonio, il Centro Storico e via Procaccia rappresentato da Angelo Giangrande ed il Comitato per la Tutela delle Coste – Monopoli e il Comitato per la Tutela del Territorio Area Metropolitana di Bari rappresentati da Donato Cippone hanno protocollato una istanza congiunta che, tenendo presente che la qualità della vita nel rispetto della sicurezza e della salute Pubblica rappresenta un valore al quale bisogna costantemente tendere e che rappresenta un fattore di sviluppo oltre che di aumento del valore di immobili ed attività commerciali, hanno segnalato che ad oggi ricevono molteplici reclami da parte della Cittadinanza che si rivolge a noi non avendo trovato nell’Amministrazione in questi ultimi quindici anni circa, un interlocutore attento e capace di risolvere i bisogni della Cittadinanza.
Va detto che questa istanza nasce da lontano, dallo scorso Luglio per la precisione, quando anche un ex Comitato poi diventato lista civica era con noi. Nel corso di questi mesi il rappresentante della stessa ha deciso di saldare ancor di più il rapporto con l’Amministrazione ed in particolare con un Assessore, diventando di fatto, un pezzo dell’Amministrazione pur non ancora in assise ma si dice sia pronto a correre con la sua lista civica al fianco della stessa per riconfermarli al comando della Città.
Ciò ha creato ovviamente una frattura con noi che vogliamo restare dalla parte dei Cittadini e provare a dare una risposta ai loro disagi.
Per far ciò, abbiamo chiesto al Sindaco ed all’Assessore Zazzera in quanto di sua competenza,
1) Istituzione di nuove e permanenti “consulta” in cui si possa iscrivere qualunque Cittadino, Comitato o Associazione che ne faccia semplice richiesta scritta, anche quando la finalità (Ambiente, Disabilità, ecc) non siano espressamente riportate all’interno dello Statuto, poiché detti argomenti sono a prescindere ed evidentemente, di interesse generale e non può essere preclusa la presenza degli interessati.
2) Zonizzazione acustica. L’Amministrazione doti la P.L. (Polizia Locale) di apposito strumento di rilevazione suoni (fonometro) atto ad impedire, scoraggiare e se il caso sanzionare i trasgressori che a vario titolo, arrechino disturbo alla quiete Pubblica, siano essi liberi Cittadini o attività commerciali. Inoltre che come previsto per Legge, si doti la Città di un piano di Zonizzazione acustica (P.Z.A.) con classificazione delle aree del territorio del Comune in base alle caratteristiche delle sorgenti sonore ivi presenti ed alla loro destinazione d’uso stabilita dal Piano Regolatore Generale (PRG) o dal Piano di Gestione del Territorio (PGT), in applicazione della L. 447/95 (Legge quadro).
Va tenuto conto altresì che secondo le Leggi vigenti, in linea generale esistono delle fasce “protette” contro i rumori – disturbo della quiete pubblica e sono quelle fasce d’orario notoriamente dedicate al riposo durante le quali le emissioni acustiche dovrebbero cessare del tutto o essere ridotte al minimo indispensabile. Inoltre con riferimento ai servizi pubblici e commerciali, i gestori dei locali e dei luoghi di ritrovo, sono tenuti a porre in essere tutte le cautele possibili atte a scoraggiare i comportamenti, anche dei propri avventori, che possano causare schiamazzi e rumori, così come la propagazione di suoni derivanti da uso di strumenti musicali, radio, strumenti elettronici e qualsivoglia altro mezzo atto a produrli, non deve arrecare disturbo al fine di non configurare il reato di disturbo alla quiete pubblica (C.P. art. 659) che prevede una soglia di tollerabilità di 3,5 decibel. Reato punibile con arresto fino a tre mesi o ammenda di €.309,00.
ambulanza 1 e16241335862073) Aumento della sicurezza. L’aver fatto traslare la movida dalla Contrada Capitolo al Centro Storico, ha prodotto una serie di problemi alla Cittadinanza che sono sotto gli occhi di tutti e che vanno dallo spaccio di sostanze stupefacenti, agli atti sessuali in luoghi pubblici in varie ore del giorno (anche diurne – fatti ampiamente riportati e comprovati), all’abuso di alcol anche da parte di minori (si ricordino i casi di come etilico finiti anche sulla stampa), alla guida spericolata nel centro (più volte denunciata dai Cittadini a cui non è stata trovata soluzione), al disturbo della quiete pubblica dovuta alla diffusione di musica e schiamazzi fino a tardissima ora, ai rumori provocati a tardissima ora dagli stessi titolari e dipendenti degli esercizi commerciali (ristoranti e bar) che all’ora di chiusura movimentano gli arredi esterni (tavolini e sedie) e sversano i contenitori in vetro nei bidoni della raccolta differenziata e poi movimentano questi ultimi sul basolato del centro storico, causando un fracasso tale da svegliare i residenti del quartiere, ai problemi di circolazione dei mezzi di soccorso per l’ingombro delle strade da parte di tavoli di locali (tutte cose documentate e riportate sulla stampa e quindi innegabili).
Per quanto sopra si chiede l’aumento dell’illuminazione urbana con particolare attenzione al quartiere ex Ina Casa, l’installazione di unità di video sorveglianza fisse con apposito stoccaggio del girato in apposito server che sia in grado di immagazzinare dati per almeno 7 giorni, con successiva sostituzione dell’unità di stoccaggio e conservazione del girato da parte della P.S. e/o in collaborazione con essa per almeno un anno al fine di scongiurare e perseguire questi atti criminali. Ripristino dei percorsi per permettere ai mezzi di soccorso di accedere liberamente al Centro Storico per l’intervento su pazienti, siano essi residenti o avventori. Creazione di nuovi punti con defibrillatore sia nel centro storico (almeno 3), che in prossimità di esso (vedi quello in Piazza XX Settembre) a seguito di nostra istanza del 9/04/2018 nel corso dei dodici mesi successivi alla stessa.
4) Gestione del traffico. Quanto riportato nel punto 2, ha anche prodotto come effetto secondario ma non meno dannoso, l’aumento del traffico, della sosta e della marcia in particolare nelle zone in prossimità al centro storico, con conseguente aumento della CO2 e del particolato rilasciato in queste aree che si somma al già presente inquinamento derivante da altre fonti di cui procedure ed accertamenti in corso (ARPA Puglia) che come sappiamo (inquinamento), è una delle prime cause di morte in Europa e nel Mondo. Cosa che mal si sposa con la progressiva diminuzione delle aree verdi a favore del cemento, azione praticata in particolar modo da questa e dalle ultime due Amministrazioni.
Questo il nostro intervento e le nostre richieste che sono la sintesi di quanto i Cittadini che a noi si rivolgono chiedono a gran voce. Adesso attendiamo e speriamo che l’Amministrazione e che i suoi rappresentanti, abbiano finalmente il buon senso di convocarci e discutere con noi per trovare delle soluzioni utili a tutti. In ogni caso, il lavoro degli “angelici rompiscatole” non si fermerà.
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