Monopoli, case tra gli opifici industriali, Lamanna: “Finora soluzioni raffazzonate. Perché non spostare le attività produttive?”

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La proposta dell’esponente de la “Buona Destra”: riqualificare tutta la zona prevedendo lo spostamento oltre delle residue attività produttive anche del depuratore. 

E’ in corso un aspro confronto tra il gruppo Consiliare “Mani Sporche” dell’Arch. Angelo Papio e i Consiglieri regionali Lacatena e Amati sul “Piano Casa”, fortemente impattante sul futuro del territorio regionale e di conseguenza monopolitano.

La questione potrebbe avere anche risvolti a livello centrale perché i malumori coinvolgono anche ministri e altre Istituzioni, ivi comprese le associazioni professionali, giacché sembra che taluni provvedimenti siano discriminatori tra imprese.

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“Mani Sporche” adduce motivazioni giuste e argomentate, poiché effettivamente se si prende in considerazione la lottizzazione dell’ex “stabilimento Rivoli” ci si trova davanti ad un enorme quartiere “ex novo” in piena zona industriale come già da P.R.G. e da P.U.G. appena entrato in vigore.

Tuttavia anche gli argomenti dei due “Regionali” sono validi, in considerazione specie del “consumo di suolo”, “rigenerare” un vecchio sito industriale dismesso evita di consumare suolo altrove, seppur le argomentazioni addotte sono conflittuali tra di loro.

Senza voler entrare nei particolari per non tediare il lettore con argomenti tecnici, politici e normativi, tutte e tre le soluzioni paventate da Papio, Lacatena e Amati produrrebbero, a mio personale parere, una soluzione raffazzonata e poco funzionale, anche perché il “Piano Casa” nel quale si colloca la discussione è norma provvisoria e transitoria, già oggetto di numerose proroghe, anch’esse nel mirino di organi competenti.

57be702a 4ac5 4eb5 bc25 d7c8fbce6bff e1600184317676Appare però chiaro, come in passato fatto rilevare dall’ottimo già due volte Sindaco Walter Laganà, sia stata poco lungimirante la scelta di perimetrare la zona industriale da via Marina Del Mondo sino ed oltre la Statale 16 in fase di redazione del vecchio P.R.G. e riproposto anche dal P.U.G. e non ,magari da via Aldo Moro in quanto la “Città Turistica” si vede preclusa una lunga fascia di litorale e destina a “industriale” una vasta zona adiacente il litorale stesso, compresa l’insenatura di Cala Corvino, baia adatta, potenziale e vocata ad un futuribile e necessario “Porto Turistico”

Siccome la situazione è già complessa e continua a ingarbugliarsi sempre di più a causa anche dell’avvio del percorso per il cambio di destinazione d’uso dello stabilimento ex “Rivoli”, il quale produrrebbe un vero e proprio quartiere tra gli opifici già presenti, francamente condizione inopportuna, mi chiedo se non sarebbe opportuno rivedere la condizione di tutta la zona che va dalla cava ex Italcementi sino al villaggio “Cala Corvino” e perché no, inserirci anche l’area ex “ceramica delle Puglie” al fine di riqualificare tutta la zona, in maniera armonica e lungimirante, prevedendo sin ora lo spostamento oltre delle residue attività produttive anche del depuratore, come già ipotizzato in passato, accoppiandolo a quello di Polignano in una zona da definire che rimuoverebbe anche gli sgradevoli “disturbi olfattivi” che conosciamo?

Questo progetto può essere sgradito da chi vuole costruire subito e frenato dalle lungaggini burocratiche, ma siamo alla presenza di due Consiglieri Regionali, uno di maggioranza e uno di opposizione, i quali potrebbero promuovere, pianificare e velocizzare tutto il percorso, volendo.

Una completa rivisitazione e regolarizzazione della destinazione di quella zona, metterebbe tutti a riparo da azioni da parte di soggetti privati ed Istituzionali, delle quali già si sente l’arrivo in lontananza. S’è voluto dare un contributo di idee.

Angelo Vito Lamanna
Buona Destra Monopoli