Monopoli, “Chiude il S. Giacomo? Falsi allarmismi. Al posto di minacciare occupazioni, ci si preoccupi del personale”

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“Dato che si tratta di un semplice trasferimento dalla sede di via S. Anna alla contrada Lamalunga, ci pare logico che continui a chiamarsi Ospedale “S. Giacomo”, scrive in una nota la Conferenza delle Associazioni per la Difesa delle Strutture Sanitarie Cittadine. 

Leggiamo con stupore le recenti dichiarazioni di alcuni Consiglieri Regionali di opposizione tesi a creare falsi allarmi nella cittadinanza circa il nostro ospedale: o ignorano la realtà o sono in malalafede! Pertanto vogliamo assicurare i nostri concittadini: il “S. Giacomo” non CHIUDE !  Il “S.Giacomo SI TRASFERISCE!

Sul nuovo ospedale questo Comitato ha tenuto e continua a tenere alta la guardia con contatti frequenti con i responsabili della Sanità perché tiene molto al nuovo ospedale che ribadiamo ancora una volta, è grazie a questo Comitato se la sede è stata spostata nel nostro territorio da Speziale di Fasano, dove doveva sorgere con 199 pp.ll. a servizio dei comuni di Fasano, Cisternino ed Ostuni.

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Infatti fu nella storica data del 9 gennaio 2012 che questo Comitato chiese ed ottenne dall’allora ottimo Assessore alla Salute, prof. Tommaso Fiore, col quale avevano instaurato un ottimo rapporto, il suo spostamento più a nord per servire, dicevamo, anche i comuni di Monopoli, Polignano a Mare e Conversano. Un fatto storico che va ricordato perché altrimenti il nuovo ospedale sarebbe sorto a Speziale di Fasano, nel silenzio assordante di chi doveva vigilare, e con buona pace del nostro che sarebbe rimasto un semplice ospedale di base!

Ciò lo vogliamo ricordare ai Consiglieri Regionali sopracitati che invece di lanciare falsi allarmi e minacciare occupazioni, farebbero meglio a preoccuparsi di dotare il nuovo ospedale del personale necessario per farlo funzionare a pieno regime e quanto prima: si parla di fine giugno. Infatti è da anni che andiamo sollecitando le assunzioni: ne mancano oltre 300 e rischiamo, come abbiamo già scritto, di avere un mezzo nuovo ospedale!

E come non ricordare le recenti prese di posizione di alcuni politici (consiglieri regionali e non) che, facendo becero campanilismo, con veemenza hanno dichiarato che nessun medico o infermiere deve trasferirsi nel nuovo ospedale da quelli che ricadono nel territorio che sarà servito dal nuovo ospedale? Quindi dovremmo continuare ad avere nel nostro territorio piccoli ospedali con duplicazioni di UU.OO.?

Quelli sì che vanno soppressi o rifunzionalizzati ed il personale trasferito nel nuovo. Altrimenti se è vero come ci è stato riferito, ch eal momento nel nuovo si trasferiranno i reparti funzionanti nell’attuale “S. Giacomo”, quando entreranno in funzione i tanto attesi nuovi reparti e servizi (uno per tutti l’emodinamica che andiamo reclamando da anni) per ottenere finalmente nel vasto territorio del sud barese e nord brindisino un ospedale di 1° livello?

Per tornare al “S.Giacomo”, ribadito che non chiude, ma che si trasferisce nel nuovo, segnaliamo che nell’ultimo incontro con il dott. Luigi Fruscio, direttore generale della nostra ASL, ci è stato assicurato che lo stabile dopo il trasloco, sarà utilizzato per importanti servizi: dialisi (temporaneamente si trasferirà nel nuovo per liberare gli attuali locali soggetti a lavori per allocarvi l’importante Casa della Salute, di cui abbiamo parlato nei precedenti comunicati), tutti gli ambulatori e servizi ora funzionanti nel “S. Camillo”; il servizio di Terapia Anticoaugulante; il Servizio Prelievi; il 118,la Radiologia Territoriale che utilizzerà le strumentazioni presenti nel “S. Giacomo” considerato che nel nuovo già ci sono strumentazioni di nuova generazione; ma troverebbero spazio anche l’ A.D.I; la Lungodegenza, le Residenze Sanitarie Assistite;.ecc. Su nostra richiesta il dott. Fruscio anche ha garantito spazi per allocarvi tutte le associazioni di volontariato sociale.

Nuovo ospedale Monopoli 8Quindi altro che chiusura! Ma noi ci stiamo battendo per avere anche l’Ospedale di Comunità con pp.ll. e possibilmente un Punto di Primo Intervento. Per le funzioni della Casa della Salute ed Ospedale di Comunità, rimandiamo a quanto specificato nei precedenti comunicati. Un’ultima annotazione sul nome da dare al nuovo ospedale perché chiamarlo Monopoli-Fasano (o Fasano-Monopoli come a volte si legge da parte dei fasanesi) non ha senso anche perché sarà a servizio di molti altri comuni del circondario.
Ora, poiché come già detto trattasi di un semplice trasferimento dalla sede di via S. Anna alla contrada Lamalunga, ci pare logico che continui a chiamarsi Ospedale “S. Giacomo” analogamente a quanto opportunamente avvenuto nella vicina Castellana Grotte dove, come nel nostro caso, l’ospedale è stato spostato dal centro città sulla strada per Turi conservando lo stesso nome di “Saverio De Bellis”.

Concludo dicendo che è nostra intenzione promuovere un incontro aperto alla città per illustrare, con la presenza di autorevoli Responsabili della Sanità, le novità ci aspettano. Ovviamente il nostro impegno a salvaguardia delle nostre strutture sanitarie continuerà senza soste.

Il Coordinatore
Prof. Angelo Giangrande