Monopoli, “Dieci ore in Pronto Soccorso. E dal 2 aprile il 118 trasferirà i pazienti di Fasano e Cisternino al S. Giacomo: assurdo”

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Riceviamo e pubblichiamo la nota del coordinatore della Conferenza delle Associazioni per la Difesa delle Strutture Sanitarie Cittadine

Con stupore leggiamo la notizia appena diffusa che dal prossimo 2 aprile, su richiesta dell’assessore regionale Fabiano Amati, il servizio 118 trasferirà i pazienti dei comuni di Fasano e Cisternino presso il nostro ospedale “S. Giacomo” per le cure relative alle Unità Operative in questo attive, si dice per alleggerire il carico del “Perrino” di Brindisi.

Ma questo signore ha mai avuto bisogno del nostro Pronto Soccorso: io sì e ci sono stato per oltre 10 ore per avere la necessaria assistenza! E si racconta di centina altri casi similari! Così come di proteste e minacce contro il personale che vi opera con notevoli sacrifici: a volte sono dovute intervenire anche le forze dell’ordine.

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Ed ora ci vuole aggiungere ulteriori pazienti! Come se non bastasse il danno che abbiamo già dovuto subire a seguito della chiusura del P.S. di Conversano con l’utenza servita da quell’ospedale riversatasi al “S.Giacomo” e senza aggiunta di nuovo personale nonostante le vibrate proteste di questo Comitato!

E ci è andata pure bene perché quel signore, leggiamo, aveva chiesto il trasferimento anche dei pazienti dei Comuni di Ostuni e Ceglie Messapìca!

E’ vero che i suddetti quattro comuni del brindisino faranno capo al nuovo ospedale Monopoli- Fasano, ma quando entrerà nella piena funzionalità.

Li ci saranno spazi adeguati (certo) e maggiore personale (si spera).

Ma perché affettarne i tempi?

Non sarebbe stato più logico attendere l’apertura del nuovo ospedale?

Forse ( ma non ci voglio credere) per agevolare i suoi elettori che sono del brindisino in vista delle prossime elezioni?

Ma così facendo si danneggiano i nostri concittadini (e non solo) che già, come detto, sono penalizzati da strutture e personale insufficienti.

Ed a proposito del nuovo ospedale, che come leggiamo sarà consegnato a luglio prossimo, quel signore si sta preoccupando invece di chiedere il potenziamento del personale perché possano essere attivati tutti i 299 pp.ll. previsti?

Nel passato abbiamo letto del suo costante interessamento, quale presidente della Commissione Bilancio, (e bene ha fatto), circa il ritardo nella consegna dei lavori, delle penali dovute dalle imprese per i ritardi accumulati nella consegna del nuovo ospedale, degli aumenti dei costi, ecc. ma mai abbiamo letto di un suo intervento per chiedere l’aumento del personale per farlo funzionare!

Forse ci è sfuggito?

Leggiamo che ce ne vorrebbero circa altri trecento, tra medici ed infermieri, rispetto ai 570 ora in servizio presso il “S. Giacomo” per far funzionare i 124 pp.ll. tuttora attivi.

E si tenga conto che tuttora mancano i primari di Radiologia e Neurologia.

Eppure noi da anni ne andiamo sollecitando la nomina!

E siamo preoccupati perché come abbiamo saputo dal direttore della nostra Asl, avv. Luigi Fruscio durante il nostro cordiale ed approfondito incontro del 6 marzo u.s. nei suoi uffici, che per ora nel nuovo ospedale si trasferiranno i reparti tuttora attivi presso il ”S.Giacomo” e per il resto si dovrà ancora attendere proprio perché si sta cercando l’ulteriore personale che dovrà operarvi.

Quindi avremo chissà per quanto tempo ancora un mezzo-ospedale!

E la smetta di assumersi il merito di aver trasferito il nuovo ospedale da Speziale di Fasano a Monopoli-Fasano: abbiamo più volte raccontato, con testimonianze certe, di come siamo stati noi a chiedere ed ottenere dall’allora Assessore alla Salute prof. Tommaso Fiore detto trasferimento. ma vogliamo appenderci medaglie né abbiamo bisogno di consensi elettorali, ma non consentiamo che altri si prendano meriti che non hanno!

Alla luce di queste considerazioni chiediamo a chi di dovere che se non si può tornare indietro sulle decisioni ormai assunte circa il trasferimento dei pazienti di Fasano e Cisternino al P.S. del “S. Giacomo”, almeno si provveda a potenziarne il personale.

Questo Comitato, come sempre, continuerà a vigilare e sollecita i concittadini a fare fronte comune per ottenere un’adeguata assistenza sanitaria.

Il Coordinatore della Conferenza delle Associazioni per la Difesa delle Strutture Sanitarie Cittadine
Prof. Angelo Giangrande