Monopoli, “Dobbiamo lasciare l’immobile in affitto: un’epopea trovarne un altro”

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”Mi chiedo se l’amministrazione comunale possa fare qualcosa” scrive una lettrice parlando di “rovescio della medaglia”.

Il rovescio della medaglia.
Buongiorno, ho 36 anni e sono nata e cresciuta a Monopoli, a 24 anni ho deciso di trasferirmi all’estero così come mia sorella per meri motivi economici; abbiamo lasciato qui la nostra adorata mamma che veniamo a trovare spessissimo. Siamo sempre stata una famiglia modesta, ma dignitosa ed onesta.
faro monopoli gozzovigliando

Vedo la nostra splendida cittadina sponsorizzata sulle migliori riviste di moda e viaggi e ciò non può che inorgoglirmi, io stessa spingo i miei amici stranieri a visitare la Puglia e soggiornare a Monopoli. Sono stupefatta da quanti passi in avanti sono stati fatti per rendere Monopoli una degna città turistica e mi emoziona vedere le nostre strade gremite di turisti ed i locali dei miei amici pieni di clienti.

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Vi scrivo, però, per un altro problema; qui abbiamo sempre vissuto in affitto e ad oggi ci viene difficile comprare un immobile perché le banche italiane non erogano mutui su buste paghe estere; il padrone di casa purtroppo ha comunicato alla mia mamma che dobbiamo lasciare l’ immobile a scadenza del contratto, non ci siamo mai perse d’animo e subito ci siamo messe alla ricerca di un’altra sistemazione, fosse anche solo un monolocale, un’epopea da fare invidia ai migliori poemi epici.

piazza garibaldi monopoli
Ho scoperto il significato di “affitto transitorio”, ho conosciuto la minuziosa selezione delle agenzie che scelgono gli inquilini trasfrontalieri ( altri poveri cristi che hanno lavori a progetto o cattedre precarie), mi ha stupito la reazione dei fittuari alla richiesta di contratti per lungo periodo, manco stessi chiedendo il terzo segreto di Fatima.

Lungi da me sindacare sulla proprietà privata; ognuno può disporre delle proprie cose e case come meglio crede; mi chiedo, però, se l’amministrazione comunale possa fare qualcosa, tipo adibire edifici comunali a soli appartamenti da locare a gente onesta o erogare incentivi ai costruttori che dedicano un determinato numero di appartamenti alla locazione e non alla vendita.

Ad ogni modo abbiamo inoltrato la domanda per l’edilizia residenziale pubblica, nostro malgrado ci definiamo i nuovi poveri. Ringrazio la redazione per aver speso qualche minuto per noi e spero riusciate a dare voce a questa problematica.

Lettera firmata