Monopoli, elezioni 2023: Pietro Brescia primo candidato sindaco

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Potrebbe scendere il campo con la lista civica di Quadrosfera. Ecco le sue riflessioni sul centrodestra, che tenta di avvicinarlo, sul centrosinistra e la sua visione di città. 

Tra un anno si vota. Monopoli si troverà a scegliere il nuovo candidato sindaco. Al momento sembra ancora presto per avanzare nomi e ipotesi, ma i gruppi politici hanno iniziato ad incontrarsi e a vagliare scenari e possibilità. A rompere gli schemi e a giocare di anticipo ci pensa Pietro Brescia che, anche se in questo periodo difficile, ammette la sua disponibilità a scendere in campo, in prima linea, come candidato sindaco.

Ha avuto contatti con esponenti di maggioranza che le hanno chiesto di supportare il loro candidato in vista delle prossime elezioni amministrative? Se sì con chi?
Ho sempre contatti con esponenti di maggioranza perchè mi occupo di tutelare il territorio da molteplici punti di vista e spessissimo mi confronto con questa amministrazione. Penso che sia un pò presto adesso per parlarne, ma credo che dopo l’estate si comincerà a capire meglio e si inizierà a vedere movimento da parte di tantissime persone per cercare consensi in vista delle prossime votazioni. In ogni caso, chi mi ha avvicinato più volte è Alberto Pasqualone: sappiamo tutti il suo ruolo importante, è uno a cui piace vincere in politica. Lui conoscendo il mio impegno ha pensato di parlare con me. Ma non è stato il solo. Mi ha avvicinato anche Aldo Zazzera.

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Potrebbe mai appoggiare una eventuale seconda candidatura di Annese?
Prima di tutto bisogna vedere se si ricandida, è probabile che questo accada, ma in politica tutto è possibile. Innanzitutto mi dovrei chiedere perchè appoggiarlo, capire se ci sono motivi per fare questo. Al momento non ho idea di chi potrei appoggiare: coloro che si candidano dovrebbero avere agomenti vicini ai miei e al momento non vedo nessuno così. Per il resto, dovrei comunque vedere i programmi che presenteranno e capire chi saranno tutti i candidati.

bresciaCome sono i rapporti con il centro sinistra? Come valuta il loro modo di fare opposizione?
I rapporti con chi? Con il centrosinistra a Monopoli?! Dovrei prima concentrarmi per capire chi è il centrosinistra a Monopoli! Dico una cosa semplice: sono tornato a Monopoli da 5 anni e ho iniziato le mie battaglie per la difesa dell’ ambiente, per l’arte, per la storia e la cultura monopolitane e onestamente nelle tante lotte, negli esposti fatti, nelle denunce presentate, durante le manifestazioni organizzate, non ho mai visto il centrosinistra aiutarmi o appoggiarmi. Già questa la dice lunga sulla presenza di un’opposizione a Monopoli.
Se un cittadino o un’ associazione si preoccupa e si occupa attivamente della propria città e non vede il supporto dell’opposizione, o vede una vicinanza molto flebile, beh, credo che questo faccia sentire quel cittadino o quelle associazioni molto soli.

È stato contattato per caso anche da loro?
Non sono stato avvicinato da nessuno di loro e questo mi sembra paradossale: sono stato contattato dalla maggioranza con cui mi sono scontrato tantissime volte, anche con episodi spiacevoli, ma da loro no.
Magari un domani, quando vedranno la possibilità che io scenda in campo si faranno vivi, ma non è questo il modo di avvicinare una persona che si è occupata sempre delle problematiche della città.

Da come parla emerge la volontà da parte sua di scendere in campo in prima persona come candidato sindaco con un suo progetto civico, è così?
È da tanto che molte persone mi chiedono di entrare in politica, di candidarmi con una lista civica, io finora ho sempre evitato perchè la politica è lontana dal mio modo di vedere le cose. Sono una persona concreta, che si sporca le mani, a cui piace risolvere i problemi, senza strumentazioni e demagogia.

Però poi…
Però effettivamente adesso incalza questa possibilità: c’è bisogno di qualcuno che si occupi dei reali problemi di questa città. Non so se riuscirò ad accettare alcuni compromessi, come in genere si fa in politica: è difficile che possa cambiare, ho una mia idea precisa di come fare politica seriamente, pensando solo all’interesse collettivo e al bene della città e di chi vive la città. La politica oggi si è staccata sempre più dai cittadini, è diventata burocrazia, interesse personale, impresa e questo a me non piace. Per cui, sì, come alternativa a tutto questo, alla mia candidatura ci sto pensando veramente.

La sua candidatura è la prima ad emergere. Con chi immagina di scontrarsi in campagna elettorale? Ipotizziamo la riconferma di Annese da una parte, dall’altra….
Nell’opposizione c’è stata quella uscita di Emilio Romani, ma bisogna capire se è reale o se è una strategia. Lo scontro sarà quasi sicuramente con Annese, non so come si sta organizzando l’opposizione e se avrà qualcuno in grado di contrastarlo. A meno che Annese in questo ultimo anno non si indebolisca e venga fuori un altro nome della maggioranza, ma chi? Aldo Zazzera, Rosanna Perricci? Non saprei. Mi sono confrontato con Giuseppe Campanelli e non ha intenzione di candidarsi. Nell’opposizione potrebbero pensare ad Angelo Barnaba

Niente di chiaro insomma al momento…
Non vedo figure carismatiche in grado di contrastare e dare alternativa a questa amministrazione, seppure questa volta vedo possibile un ballottaggio. Ma non grazie all’opposizione, grazie alle liste civiche come la mia che diventeranno un fattore destabilizzante. Quando si parlava di Nuccio Contento, già un anno prima si iniziava a diffondere il suo nome. Oggi nel centrosinistra non si sente nulla. E questa è la dimostrazione di quanto sia inesistente la partecipazione attiva dell’opposizione.

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Brescia in una delle sue manifestazioni

Si occupa di ambiente, arte e cultura con la sua Associazione Quadrosfera. La trasformerebbe in una lista civica?
Ho un mio progetto civico ben preciso e molto chiaro su quale possa essere il presente e il futuro di Monopoli. L’associazione Quadrosfera, creata quasi 4 anni fa, diventerebbe una lista civica perchè gli argomenti principali di quello che potrebbe essere il mio progetto sono molto legati a tutto ciò che l’associazione ha fatto in questi anni, soprattutto per quanto riguarda l’ambiente, la salute, l’arte, la cultura. Questi sono tutti argomenti che, insieme, fanno crescere una città da tutti i punti di vista.

Se fosse sindaco come vorrebbe vedere Monopoli?
Monopoli è una città bellissima di per sè grazie ai nostri avi, alla posizione geografica, alla natura, probabilmente una delle città più belle del mondo. Credo che bisognerebbe potenziare e valorizzare ciò che la città già ha, preservando ciò che già esiste: tradizione, storia, natura. Abbiamo un mare straordinario, una campagna altrettanto straordinaria, masserie, abbiamo tanta storia…

Quindi, cosa farebbe lei?
A Monopoli non dobbiamo fare altro che amplificare e tutelare la nostra bellezza. Fare troppo non vuol dire fare bene: a volte bisogna fare meno, ma farlo in una certa maniera per rendere la città più vivibile.
Mi riferisco ad esempio all’ inquinamento atmosferico, al verde, alla pulizia, al decoro della città, alle barriere architettoniche, al problema delle case che non si riescono a trovare in affitto.
Questo non significa non valorizzare ciò che è stato fatto finora dai B&B, dalle grandi strutture, dalle sovrastrutture…va tutto bene, ma non basta. Bisogna conservare ciò che è stato fatto, fare altro solo con riferimento a ciò che manca, senza affogare la città. Se affoghiamo la città corriamo il rischio di snaturare la personalità di Monopoli, la sua storia, le tradizioni, la sua bellezza. Bisogna far sì che Monopoli non sprofondi in un eccesso che poi la renderebbe caotica, non sicura, inquinata e non a misura d’ uomo.

Cosa vuol dire per lei essere sindaco?
Per me fare il sindaco o anche l’assessore non è solo un lavoro, ma deve essere una vocazione a tempo pieno, che deve portare queste figure tra la gente, per strada. Un sindaco o un assessore devono toccare con mano i problemi della città e soprattutto interessarsi di tutti, non solo di una categoria di persone, partendo dai più fragili e dai più deboli.