Monopoli, esplosione di socialità con la Festa dei Falò: fuoco, musica e balli

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Monopoli è apparsa come sospesa tra ciò che è stato e ciò che è: da una parte i falò, la tradizione, il legame con le radici della città, dall’altra la modernità, la musica, i balli di gruppo, le luci accese che ruotavano sugli antichi palazzi.

Le fiamme che danzano verso l’alto, il profumo della legna che arde, il crepitio del fuoco e il ritmo della musica. Monopoli ha celebrato il ritorno della bella stagione con la tradizionale Festa dei Falò, trasformando il centro storico in un palcoscenico a cielo aperto.

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L’evento, organizzato dall’Associazione Operatori Centro Storico, ha registrato una larghissima partecipazione con cittadini e turisti che si sono riversati nelle strade. Quella che si è tenuta ieri, dopo lo spostamento di data causa pioggia del 19 marzo, non è stata solo una celebrazione simbolica del passaggio dall’inverno alla primavera, ma una esplosione di socialità.

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Non solo legna che arde, ma anche musica, spettacolo al porto, e prodotti tipici. Davanti alle facciate imponenti dei palazzi storici, la gente non si è limitata a guardare i falò, laddove sono stati accesi. Cerchi di persone intorno ai fuochi sono diventati piste da ballo. Si ballava dinanzi al Comune, in Piazza Manzoni, in Largo San Giovanni, a Largo Castello, in Piazza Palmieri…, dai ritmi più moderni, alla musica popolare, il centro storico sembrava ieri già proiettato all’estate.

Monopoli è apparsa come sospesa tra ciò che è stato e ciò che è: da una parte i falò, la tradizione, il legame con le radici della città, dall’altra la modernità, la musica, i balli di gruppo, le luci accese che ruotavano sugli antichi palazzi. L’idea sembrava quella di far convivere storia, divertimento e ospitalità. E lo si è fatto fino a conclusione della festa, avvenuta a tarda sera con il lento spegnersi delle braci.