Monopoli, furti di anfore antiche nelle ville: denunciati 2 fratelli incastrati dalle telecamere

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Le foto postate dall'Associazione Tutela delle contrade monopolitane
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Il problema era stato segnalato nei giorni scorsi dall’Associazione Tutela delle Contrade Monopolitane.

Il problema era stato avvertito e segnalato anche a Monopoli, specialmente in contrade come L’Impalata, Padre Sergio e Santa Lucia. L’Associazione Tutela delle Contrade il 9 gennaio aveva pubblicato un post sui social allertando i cittadini: “A seguito di svariate segnalazioni da parte dei cittadini residenti nell’ agro monopolitano, di furti di anfore antiche, questa Associazione vuole mettere in guardia tutti coloro che siano in possesso delle suddette, pare che in questi ultimi giorni siano state prese d’assalto. A tal proposito consigliamo vivamente chi sia in possesso delle anfore di riempirle, al fine di renderne difficile il trasporto in caso di furto, ma soprattutto di denunciare qualora colpiti da furto per rendere più facile il lavoro delle forze dell’ordine”, c’era scritto.

La Polizia di Ostuni qualche giorno fa ha individuato e deferito all’autorità giudiziaria 2 fratelli ritenuti autori dei furti dei cosiddetti “capasoni”, avvenuti ad Ostuni e nei comuni limitrofi, Monopoli compresa. “Infatti, a seguito dell’aumento dei furti di tali giare in terracotta, gli agenti del Commissariato di P.S. di Ostuni hanno acquisito le registrazioni dalle telecamere di videosorveglianza installate nelle ville rurali colpite. Attraverso un’attenta analisi delle stesse, hanno individuato un veicolo fittiziamente intestato e sono riusciti ad individuare l’effettivo utilizzatore, ovvero uno dei 2 fratelli denunciati, quest’ultimo con precedenti penali, di anni 34, mentre l’altro, di anni 24, incensurato”. è scritto nel comunicato diffuso dalla Questura .

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“La perquisizione eseguita presso la loro abitazione di residenza – si legge ancora – ha consentito di raccogliere ulteriori elementi a supporto del loro effettivo coinvolgimento in almeno 3 dei 5 furti denunciati presso il commissariato della Città Bianca nel corrente anno. Continuano le indagini per risalire ai ricettatori ai quali è stata ceduta la merce”.