Monopoli, il Comitato: “Evitare nel centro storico altre licenze per attività di ristorazione e il proliferare di B&B”

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Questa tra le richieste del Comitato dei residenti nel centro storico ed in via Procaccia dopo l’incontro con l’assessora Fiume e il comandante della Polizia Locale Petroni. Chiesti maggiori controlli e sanzioni per i trasgressori.    

Questo Comitato, superata la pausa elettorale, ha ripreso la sua attività al fine di fare il punto su quanto avvenuto nella scorsa stagione ma soprattutto per evitare in futuro le criticità vissute nelle proprie zone di competenza ma che ormai investono tutta la Città, contrade comprese.

Pertanto dopo aver incontrato lo scorso mese di ottobre il nuovo dirigente dell’Ufficio Ambiente del nostro Comune arch. Donato Lamacchia per riprendere il discorso sul Piano di Zonizzazione Acustica, il  22 novembre ha incontrato il nuovo Assessore alle Attività Produttive e Polizia Locale Antonella Fiume unitamente al dott. Saverio Petroni Comandante della Polizia Locale.

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Nell’incontro cordiale durato circa 2 ore sono state esaminate le varie problematiche che la nostra città sta vivendo da qualche anno a seguito dell’esplosione turistica, che come già detto più volte noi guardiamo con favore, ma che richiede particolare attenzione da parte degli Organi Competenti se vogliamo conservare il volto di Monopoli come città vivibile.

In particolare è stata segnalata le necessità di evitare per il nostro Centro Storico l’autorizzazione di ulteriori licenze per attività di ristorazione, pub, bar ecc. (spesso utilizzando piccoli ambienti o interrati e a volte privi di adeguati servizi)  che sono causa di concentrazione, specie di giovani, che intrattenendosi fino a notte fonda, disturbano il giusto riposo dei residenti  oltre che a snaturare il volto del nostro bel Centro Storico trasformato, come già detto più volte, in una “mangiatoia a cielo aperto” pregiudicandone la sua identità così come il proliferare di b&b e case vacanze che stanno svuotando il nostro centro storico dei suoi abitanti che  sono il cuore pulsante di una comunità.

In proposito si segnala che la direttiva europea Bolkenstein consente ai comuni, sulla base di parametri oggettivi, di limitare la proliferazione di esercizi di ristorazione istituendo divieti e zone di tutela che salvaguardino il benessere dei residenti.

movida natale
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Sarebbe opportuno, invece, incoraggiare l’apertura di locali per la vendita di prodotti locali, souvenir, artigianato, abbigliamento, ecc. che attirerebbero l’attenzione dei turisti. Ma anche il turismo di massa, come è stato già scritto, ne minaccia l’identità! L’Assessore si è detta consapevole di questa situazione e si adopererà in merito.

Si è parlato, poi, dell’eccessiva presenza di tavoli all’aperto che diventano sempre più numerosi  e che spesso, in alcuni punti creano problemi al transito dei mezzi di soccorso nonchè al passaggio  dei residenti per raggiungere le proprie abitazioni.

In proposito si è chiesto di segnare per terra in modo indelebile lo spazio concesso, come avviene per altre situazioni (bancarelle per le feste patronali, mercato settimanale,ecc,) e ciò per evitare, come purtroppo avviene, che gli esercenti “si allarghino” abusivamente per accogliere maggiori clienti. In tal modo sarà facile per la polizia locale verificare le infrazioni e sanzionarne gli abusi.

Si è rilevato anche la necessità di assicurare maggiore pulizia nelle strade e di vigilare sul corretto conferimento dei rifiuti specie da parte degli ospiti dei b&b e case vacanze che spesso non si attengono alle indicazioni vigenti.

Si è chiesto un maggiore controllo sul rispetto degli orari di sistemazione e ritiro dei tavoli all’aperto, sanzionando chi contravviene, così come si è sottolineato la necessità che gli esercenti ritirino dalle strade le loro suppellettili (tavoli, sedie, ombrelloni, carrellati dei rifiuti, ecc.) alla fine dell’attività estiva e ciò perché alcuni le lasciano addossate alle pareti con pregiudizio del decoro del nostro centro storico.

Si è segnalata anche la necessità di evitare la sistemazioni di tavoli all’esterno nelle stradine strette perchè creano problemi anche al passeggio ma anche per garantirne la sicurezza.

Particolare attenzione poi è stata dedicata al fenomeno sempre più frequente della diffusione sonora all’esterno sia per il volume delle emissioni sia perché in alcune situazioni queste si protraggono fin a notte fonda disturbando non solo il riposo dei residenti costretti a tenere chiuse le finestre, ma anche la possibilità di poter vedere la Tv.

Si è chiesto, in proposito, un maggiore controllo da parte della polizia locale perchè vengano fatte rispettare le vigenti ordinanze sindacali sanzionando i trasgressori fino alla revoca delle loro licenze.

polizia locale 99Per questo, considerato che ciò avviene nelle ore notturne, si è chiesta la presenza dei vigili, come avveniva qualche anno fa, fino alle ore 2,00 nei fine settimana.

E poichè, come è stato affermato dal Comandante della polizia locale, ciò non è possibile  per la carenza di personale, si è chiesto di destinare parte della tassa di soggiorno all’assunzione temporanea per il periodo estivo di personale aggiuntivo considerato che la loro presenza servirà a garantire una maggiore sicurezza anche ai turisti, così come abbiamo proposto di chiedere la collaborazione delle altre forze dell’ordine durante il periodo “scoperto” dai vigili urbani.

Per intanto, si è detto, è necessaria una maggiore e costante presenza di vigili, attualmente molto limitata, che devono non solo riprendere i trasgressori ma sanzionarli fino alla revoca delle licenze in caso di recidiva.

Inoltre considerato, come ci è stato riferito, che i vigili non sono in grado di valutare il volume di suoni all’esterno, abbiamo proposto di sottoscrivere una convenzione con personale abilitato esterno che interverrà a richiesta dei residenti con l’avvertenza, per evitate abusi, che qualora i suoni dovessero essere nella norma, al richiedente sarà addebitato una penale.

Sia l’assessore che il comandante si sono impegnati ad inserire nel prossimo bilancio un’adeguata somma perché tale proposta possa essere resa attuabile.

I presenti hanno tenuto a precisare che, stanchi di chiedere le stesse cose da anni, qualora anche nel prossimo futuro non si metterà ordine in questo settore, preannunciano che, forti della sentenza della Cassazione che a giugno scorso ha dato ragione ad alcuni residenti del comune di Brescia (ed analoga sentenza ha colpito il comune di Torino), condannandolo al risarcimento dei danni subiti per circa 50.000 euro perché ”non ha garantito il rispetto delle norme di quiete pubblica e di vigilanza serale e di conseguenza non ha tutelato la salute dei cittadini”  nonché  ad adottare  opportuni provvedimenti, tra cui un servizio di vigilanza serale, chiederanno l’applicazione di tali sentenze anche da noi con l’avvertenza che non sia il comune (cioè noi cittadini) pagare, ma chi si è reso responsabile dei comportamenti omissivi.

Il Comitato continuerà, quindi, a seguire la situazione ed invita chi è pensoso del futuro della nostra città a far sentire la propria voce, anche contattandoci per eventuali azioni future più incisive.

Il Coordinatore
(Prof. Angelo Giangrande)