Monopoli, il lettore lancia una sfida: “Cambiamo il nome a via Cialdini”

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“Non è accettabile che una città che ogni anno accoglie centinaia di migliaia di turisti abbia una strada intitolata ad un massacratore di meridionali”, scrive un cittadino in una lettera che riceviamo e pubblichiamo. 

Gentilissima direttrice,
nelle ultime settimane è stato avviato un dibattito surreale su chi è meritevole di una intitolazione stradale in città e chi no. Galeotta è stata l’intitolazione a quattro personaggi della tv del Novecento ma nel calderone sono finiti anche personalità monopolitane come Anna Brigida o Don Agostino Bagordo.

La parte più surreale è quella legata al luogo di nascita o di vita delle personalità. Insomma, se non si è nati a Monopoli o qui si è vissuti o, ancora, non si è avuto alcun legame con la città non si è meritevoli di intitolazione. Mi permetta di dire che siamo caduti nel ridicolo del campanilismo eccessivo.
Aggiungerei che proprio Fax aveva dedicato a Mike Bongiorno una intera pagina, raccontando del legame con la città e proprio nel viaggio verso Monopoli era nato l’amore con quella che poi sarebbe divenuta sua moglie.
via cialdini1A parte questo episodio, se dovessimo accettare questa teoria dovremmo rivedere subito tutta la toponomastica monopolitana a partire dal centro fino in periferia, annullando tutti i provvedimenti di intitolazione degli ultimi centro anni. Che legame hanno avuto con Monopoli quasi tutti i personaggi a cui sono intitolate le vie monopolitane?
Bene hanno fatto a proporre dei nomi che vanno oltre ai confini cittadini, segno di apertura all’esterno di una città che mai come in questi anni è stata così aperta a nuove culture provenienti da ogni parte del mondo.
E a questo punto lancio una sfida a coloro che sono così attenti alla monopolitanità delle intitolazioni delle vie cittadine. In centro esiste una via intitolata ad Enrico Cialdini che sicuramente monopolitano non era. Ma un generale inviato dai Savoia nel sud Italia dopo il 1861 per tentare di normalizzare il brigantaggio e resosi protagonista di crimini contro la popolazione con arresti di massa e violenze sessuali.
Altre città lo hanno fatto ma a Monopoli nessuno si indigna, salvo poi sollevare polveroni inutili su intitolazioni a strade a personaggi che nel loro settore hanno comunque rappresentato una eccellenza.
Quindi, la sfida è ora quella di eliminare questo affronto alla Città di Monopoli, cambiando il nome di via Cialdini, perché non è accettabile che una città che ogni anno accoglie centinaia di migliaia di turisti abbia una strada intitolata ad un massacratore di meridionali.
Iniziamo questa battaglia di civiltà. Chi ci sta?
E.M.

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