Monopoli, “Il piano di zonizzazione acustica, da dicembre nei cassetti: quando verrà approvato?”

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“Ci sono alcuni esercizi, pochi per la verità, che ancora non si attengono alle vigenti ordinanze sindacali diffondendo musica ad alto volume ed oltre gli orari consentiti e sono molte le lagnanze che leggiamo sui social e sugli organi di stampa da parte di cittadini residenti anche nelle nostre contrade”, scrive il referente del Comitato dei residenti nel centro storico e via Procaccia Angelo Giangrande.

Gentilissimi Signori,
leggiamo con interesse la nota di un lettore pubblicata sul settimanale “FAX” del 18 luglio u.s. tesa a sollecitare l’adozione del P.Z.A.

La cosa ci fa piacere perché notiamo che oltre questo Comitato, ci sono cittadini che condividono la necessità di regolamentare la diffusione sonora nella nostra città. E l’occasione ci dà la possibilità di segnalare che questo Comitato sin dalla sua costituzione nel lontano 2015 è stato impegnato, tra l’altro, nel chiedere l’adozione del P.Z.A. alla luce delle leggi vigenti ((L.447/95 “Legge quadro sull’inquinamento acustico”; L.R.03/2002 “Norme di indirizzo per il contenimento e la riduzione dell’inquinamento acustico”) che imponevano a tutti i comuni di dotarsi di tale Piano per regolamentare non solo i livelli musicali ma ogni fonte di rumore nonché i relativi orari.

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Giova infatti precisare che il P.Z.A. non serve solo a normare i livelli musicali ed i relativi orari di diffusione, ma anche  quelli di qualsiasi altra fonte di rumore: lavori da cantieri stradali, lavori condominiali, lavori di opifici o botteghe artigianali, ecc.

E la normativa poi prevede 6 classi di diffusione sonora: dalla fascia 1,particolarmente protetta,dove i livelli devono essere minimi (ospedali, chiese, scuole, ecc.) fino alla classe 6, aree esclusivamente industriali dove i livelli sono più alti (industrie, opifici,ecc.).

Dopo molte insistenze enumerosi incontri con i Sindaci succedutisi dal 2015, con le commissioni consiliari preposte, con i Dirigenti del settore ambiente, ecc., il Piano fu predisposto eadottato dal Consiglio Comunale il 17.05.2017 e questo Comitato il 12.08.2027 presentò, come previsto, delle importanti osservazioni commissionate ad un ingegnere esperto nel settore (pagandolo di tasca propria) perché il Piano predisposto non era ossequioso di quanto previsto dalle leggi succitate.

Ma le nostre osservazioni, insieme ad altre tre, sono rimaste nei cassetti dell’Amministrazione Comunale e non sono mai state discusse e quindi non si poté procedere alla definitiva approvazione del P.Z.A. da parte del Consiglio Comunale. A causa della negligenza di chi doveva provvedere, ora quel Piano non è più adeguato alle nuove normative per cui abbiamo continuato ad insistere perché il tema venisse ripreso e portato a compimento.

Vale senz’altro la pena ricordare che se tale Piano fosse stato approvato e attuato nei tempi dovuti, con ogni probabilità il Comune di Monopoli non sarebbe stato sanzionato per ben 7000 euro dal Consiglio di Stato che con sentenza nr. 1612 del 2 marzo 2026 ha dato ragione a un gruppo di residenti di Contrada Santo Stefano in una causa contro una struttura di intrattenimento musicale ubicata in via Procaccia e il Comune di Monopoli. In tale sentenza il Consiglio di Stato riconosce la condotta degli uffici preposti del Comune come gravemente omissiva in quanto non ha attuato i controlli obbligatori per legge in materia di immissioni acustiche pre- e post-concessione della licenza di pubblico spettacoloall’attività in questione.

giangrande e1754037284771Ma finalmente dietro nostre numerose pressioni di anni ed incontri con il Dirigente dell’Ufficio Ambiente, sono stati nominati due nuovi tecnici per approntare il nuovo Piano impegnando la somma di ben 44.000 euro. Ed effettivamente, come promessoci, i tecnici lo hanno consegnato a dicembre scorso, ma rimane ancora nei cassetti nonostante le nostre continue richieste verbali al sig. Sindaco di prenderne visione per presentare eventuali osservazioni, come prevedono le norme, prima che venga approvato definitivamente. Succederà ancora che anche il nuovo Piano rimarrà nei cassetti? Con i soldi spesi, soldi nostri!

Riteniamo necessario l’approvazione di detto Piano perché tuttora ci sono alcuni esercizi, pochi per la verità, che ancora non si attengono alle vigenti ordinanze sindacali diffondendo musica ad alto volume ed oltre gli orari consentiti e sono molte le lagnanze che leggiamo sui social e sugli organi di stampa da parte di cittadini residenti anche nelle nostre contrade.

Infatti, mentre nel 2015 le lagnanze provenivano solo da parte dei residenti nel Centro Storico e via Procaccia, di cui ci interessavamo, successivamente il problema ha interessato l’intera città ma anche le nostre contrade. Pertanto, rivolgiamo vivo appello alle SS.LL perché vogliano nei tempi brevi procedere alla definizione del nuovo P.Z.A.

Fiduciosi in un sollecito e positivo riscontro, porgiamo distinti saluti.

Il Coordinatore del COMITATO dei RESIDENTI nel CENTRO STORICO
ed in via PROCACCIA di MONOPOLI
Prof. Angelo Giangrande