Monopoli, il video sui rifiuti di Annese? Manisporche: “Atto preparatorio a un nuovo aumento della Tari”

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ph. di archivio
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Manisporche con Mastronardi e Papio sottolinea in questa nota tutte le problematiche legate ai rifiuti a Monopoli.  

Solo pochi giorni fa, la pagina social della Città di Monopoli esaltava il premio ricevuto da Legambiente Puglia per essere “Comune Riciclone”, assieme ad altri 5 Comuni viciniori. Percentuale di raccolta differenziata pari al 75,9%. In contemporanea, l’Osservatorio Regionale dei Rifiuti in Puglia registrava, solo per Monopoli tra i comuni premiati, a dicembre e al netto dei turisti, un drastico calo della raccolta porta a porta che passa al 70,1%.

Ci siamo occupati, per anni, dei rifiuti e della gestione corsara che Annese e i suoi hanno avuto negli anni, e ci è sembrata sempre ardita e volutamente gonfiata la soddisfazione per aver raggiunto il 75,9% di raccolta porta a porta, visto che prima della sua entrata a regime nel 2018, la differenziata era al 25,9% e riguardava solo carta e plastica e il solo centro urbano. Con l’introduzione del porta a porta, la percentuale di differenziata ha un incremento fisiologico di circa il 50%, per cui anche il massimo risultato raggiunto era quasi scontato.

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La difficoltà a mantenere standard alti non ci sorprende. Avviene quando le esperienze crescono per fatti congiunturali positivi e indipendenti dal proprio operato politico, e si continua ad amministrare restando comodi e paghi di ciò che si ha, indifferenti all’esosità delle tasse imposte ai cittadini e immobili nella progettazione.

Nel bilancio di previsione, licenziato lo scorso dicembre, la tassa sui rifiuti ammonta a 11.616.632,17 con un aumento tra il 2023 ed il 2024 di € 716.232 e il recente video in cui il sindaco Annese, improvvisamente allarmato si appella ai cittadini, altro non è che un atto preparatorio a un nuovo aumento della Tari, anche per una recente sentenza della Corte di cassazione, che ha dichiarato illegittime le tariffe fissate dall’Agenzia regionale per la Gestione dei rifiuti (AGER).

papio mastronardi manisporcheOra, addossare ai cittadini residenti l’intera responsabilità di errori nel modo di conferire, quando insistono vizi di forma e di sostanza già nelle modalità del contratto e del servizio, ci sembra davvero troppo. Abbastanza insulsa è poi la minaccia sanzionatoria vista l’anonimità dei sacchi neri, il danno di immagine che ne conseguirebbe per una città che si autoreferenza a vocazione turistica, e per i cittadini virtuosi, che differenziano e pagano la Tari.

L’amministrazione Annese bis dovrebbe fare un mea culpa e ripensare tutta la filiera del rifiuto a partire da quanto promesso in campagna elettorale.

Non si può proseguire con bandi di gara a forfait, ma recuperare bandi frazionati per le varie parti di cui si compone il servizio, per avere chiare le problematiche e i relativi costi, così da permettere anche un graduale inserimento di imprese e/o cooperative del territorio. L’Amministrazione deve farsi sempre più carico del servizio di raccolta e smaltimento dei RSU, in modo da divenire Gestore e non solo Burocrate.

Nel nostro programma elettorale ravvedevamo come altre priorità: 1. la durata minima dei contratti indispensabile per favorire il loro rinnovo nel medio termine, con il controllo reale sull’azienda appaltatrice e sulle variabili del processo “rifiuti zero”, a condizioni vantaggiose per l’ARO BA/8, i Comuni e quindi i cittadini; 2. Una Tariffazione proporzionata al conferimento, con una quota fissa per i costi di raccolta e pulizia e prevedendo un ribasso per i redditi inferiori all’Isee, e una quota variabile in funzione delle quantità effettivamente conferite.

A margine, un pensiero ai dipendenti della ditta appaltatrice, che non percepiscono lo stipendio da novembre.

Maria Angela Mastronardi
Angelo Papio