Monopoli, la notte della Madia. L’abbraccio della città alla sua Protettrice

106
adv

Ancora una volta si è ripetuto l’evento che lega Monopoli alla sua Protettrice. 

Monopoli, 16 dicembre 1117. Una notte che si ripete nei secoli, un evento che si lega all’identità della città. Una zattera, sospinta dal mare, approda al porto, portando con sé l’icona bizantina della Madonna e la legna che avrebbe reso possibile il completamento della Cattedrale.

madia 1
ph. Giovanni Barnaba

È in questo momento che nasce un legame duraturo, una sorta di patto tra la città e la sua patrona, la Madonna della Madia. Un legame che si rinnova ogni volta che la sacra immagine viene dal mare, facendo sentire i fedeli protetti e uniti.

adv

madia2Le immagini di Giovanni Barnaba mostrano quanto accaduto questa notte. L’evento religioso ha visto ancora una volta la puntuale organizzazione del Comitato Festa Patria con il suo presidente Flavio Petrosillo e ha visto visto la partecipazione sentita di Don Amore, da ottobre alla guida della Basilica. In tal senso non è mancato un pensiero rivolto a Don Peppino.

madia9

“Nel giorno della Madonna della Madia – si legge sulla pagina Facebook della Basilica Cattedrale- il nostro pensiero si fa ancora più profondo e colmo di affetto perché si unisce al ricordo del compleanno del nostro amato don Peppino Cito. Affidiamo la sua anima alla tenerezza della Vergine Maria, certi che lo tenga con sé, sotto il suo manto materno, così come lui ha sempre affidato la sua vita e il suo ministero a Lei. Dal cielo continui a vegliare su di noi e a intercedere, accompagnandoci con lo stesso amore e la stessa dedizione che ha donato sulla terra. Troppo bellissimo assai”.