Monopoli, mensa scolastica, genitori pronti alla protesta: “Se inascoltati saremo costretti al ritiro dei ragazzi dal servizio”

3309
I genitori sottoscrittori della lettera
adv

“L’idea di un altro anno vissuto tra digiuno ed incertezza non è nei piani di permanenza dei nostri ragazzi a scuola”, scrivono i 369 genitori sottoscrittori di questa lettera inviata al nostro giornale.”Vogliamo delle risposte, le pretendiamo per i nostri figli e non le vogliamo a settembre o chissà quando. Le vogliamo e pretendiamo adesso, senza più aspettare”, aggiungono.

Gentile direttrice,
a scriverle siamo un gruppo spontaneo di genitori di ragazze e ragazzi che frequentano la scuola  con la formula tempo pieno senza bandiere e senza vessilli. Abbiamo seguito con attenzioni lo scambio di opinioni avvenuto in questi giorni in tema Mensa Scolastica e vorremmo dire la nostra considerando che quasi nessuno ci ha ancora dato voce.

Abbiamo letto le dichiarazioni del genitore ex membro della Commissione Mensa e dell’ Assessore al ramo (Perricci).

adv

Da quest’ultima ci aspettavamo dei dati e non gli ennesimi proclami, l’ennesima promessa tardiva a ridosso della fine dell’anno scolastico.

Ci sentiamo isolati, l’incontro pubblico doveva essere il momento per ascoltare il nostro parere, le nostre perplessità e magari quello di ricevere delle rassicurazioni.

Apprendere che un incontro di formazione sarà previsto solo a settembre ci lascia con l’amaro in bocca.

Avremmo voluto confrontarci adesso che abbiamo ben chiaro quali sono le problematiche che affrontiamo quando i nostri figli, uscendo da scuola, ci riferiscono di aver digiunato per l’ennesima volta.

Nell’intervento dell’Assessore non abbiamo trovato nessuna risposta ai nostri dubbi ma solo l’ennesima promessa di vigilanza che, allo stato attuale delle cose, non ci basta più.

mensaLe richieste avanzate ed accolte durante l’ultima riunione della Commissione Mensa sono richieste avanzate già mesi fa e puntualmente disattese ma al netto di questo il digiuno continua a giorni alterni senza nessuna soluzione immediata.

Siamo stanchi, sfiduciati e non riusciamo a vedere la luce in fondo al tunnel.

Attribuire la scarsa appetibilità solo all’uso frequente di alcune verdure non rappresenta la realtà dei fatti: il problema è ben più profondo di come lo dipinge la replica dell’Assessore.

Noi genitori non abbiamo più tempo, chi ha il potere di intervenire deve farlo adesso e non a ridosso dell’inizio del nuovo anno scolastico. Qualche modifica qua e là non ci basta più, non basta più ai nostri figli.

L’idea di un altro anno vissuto tra digiuno ed incertezza non è nei piani di permanenza dei nostri ragazzi a scuola.

Se non ci sarà un profondo ripensamento ci prepareremo ad una protesta che non si limiterà solamente allo scambio di opinioni, sarà forte e civile ma non lascerà indifferenti le Istituzioni che fino a qualche giorno fa si sono dimostrate non adeguatamente attente di fronte a questa situazione.Se la nostra voce rimarrà inascoltata ci vedremo costretti al ritiro dei ragazzi dal servizio mensa durante il corso dell’anno scolastico e a coinvolgere le scuole che, con questo menù, mettono a dura prova il benessere durante la permanenza dei nostri ragazzi.

La misura è colma ormai. Vogliamo specificare che il Progetto, come era stato presentato e concepito, rimane largamente condivisibile, ma non si può tacere davanti a dei piatti mal presentati, contorni sempre insipidi che puntualmente vengono rifiutati e ci si ostina a servire, per non parlare poi del resto del pranzo. Potremmo continuare all’infinito ma queste cose a quanto pare le sanno tutti tranne che le Istituzioni preposte. Vogliamo delle risposte, le pretendiamo per i nostri figli e non le vogliamo a Settembre o chissà quando. Le vogliamo e pretendiamo adesso, senza più aspettare.

Lettera sottoscritta da 369 mamme e papà