Monopoli, oleodotto Marseglia, il Pd: “Totale assenza di una presa di posizione da parte dell’amministrazione”

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“Mentre la città si interroga sui venti serbatoi da venti metri d’altezza previsti in zona industriale e sul transito di navi cisterna a 500 metri a largo dal Molo di Tramontana, la maggioranza non ha ritenuto necessario avviare alcuna azione conoscitiva o di garanzia a tutela della comunità locale”, si legge nella nota inviata alla stampa dal Pd.

Sulla questione del progetto di deposito costiero, campi boe e pipeline avanzato dal Gruppo Marseglia, il Partito Democratico di Monopoli esprime una netta posizione di censura politica nei confronti dell’amministrazione comunale. A fronte di un dibattito tecnico complesso, che richiede competenze specifiche e un’analisi rigorosa dei dati su campi boe e pipeline, si registra la totale assenza di una presa di posizione ufficiale da parte di Palazzo di Città.

Questo silenzio istituzionale priva la cittadinanza di un punto di riferimento rispetto alle dinamiche di trasformazione del territorio. Ad oggi, l’unica iniziativa intrapresa è stata un incontro a porte chiuse in Sala Consiliare, riservato esclusivamente ai consiglieri comunali, per la presentazione del progetto da parte della ditta proponente. Si tratta di una misura insufficiente rispetto all’esigenza di trasparenza che l’opera richiede.

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La condotta passiva dell’Amministrazione si inserisce in una precisa continuità politica basata sulla rinuncia alla pianificazione strategica dello sviluppo costiero e portuale, lasciando che le dinamiche del territorio vengano determinate esclusivamente dalle iniziative dei soggetti privati.

Al contrario, la linea del Partito Democratico è da sempre tracciata sulla tutela dell’interesse pubblico. Già lo scorso anno, la nostra forza politica si è fatta carico del dovere istituzionale abbandonato dalla maggioranza, presentando formalmente una serie di osservazioni inviate al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).

In quegli atti venivano sollevate precise riserve tecniche sulla carenza degli studi depositati, mettendo in luce le gravi criticità urbanistiche legate allo scavo di condotte sotterranee in ambito stradale urbano, l’assenza di un Piano strategico per lo scalo portuale e l’impatto sulla recente conversione turistica e marinara della costa.

Il Partito Democratico respinge le giustificazioni addotte in passato, secondo cui non fosse opportuno informare la cittadinanza a causa dello stato in itinere del progetto. Tale approccio ha precluso la possibilità di intervenire politicamente nella fase in cui il progetto poteva essere modificato o ottimizzato a tutela dell’interesse pubblico.

A conferma della passività istituzionale vi è un dato oggettivo: durante le quattro finestre temporali utili per la presentazione delle osservazioni formali nell’ambito delle procedure ministeriali, il Comune di Monopoli non ha depositato alcun atto. Un silenzio-assenso politico inaccettabile. Mentre la città si interroga sui venti serbatoi da venti metri d’altezza previsti in zona industriale e sul transito di navi cisterna a 500 metri a largo dal Molo di Tramontana, la maggioranza non ha ritenuto necessario avviare alcuna azione conoscitiva o di garanzia a tutela della comunità locale.

L’iniziativa del PD non costituisce una campagna ideologica preconcetta, ma una denuncia formale dell’inerzia politica della governance cittadina. Il rinvio alle competenze ministeriali non esime l’ente locale dal dovere di informazione e confronto. Al fine di garantire un approfondimento trasparente, il Partito Democratico si fa promotore per l’istituzione immediata di un tavolo di confronto pubblico che coinvolga:

  • Amministrazione Comunale
  • Capitaneria di Porto e Autorità Portuale
  • Azienda proponente (Gruppo Marseglia)
  • Tecnici ed esperti del settore
  • Rappresentanti degli operatori economici del mare e turistici del territorio
  • Partiti, associazioni e comitati interessati

Le decisioni sul futuro urbanistico ed economico di Monopoli non possono essere subite passivamente. L’Amministrazione ha il dovere politico di uscire dall’isolamento istituzionale e rispondere pubblicamente delle proprie scelte.

Pd Monopoli