Monopoli, oltre 2milioni dalla tassa di soggiorno. Alba: “Più servizi”. Dal 2027 accoglienza con IA

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Del boom di presenze nei primi 10 mesi del 2026, dei servizi potenziati e del reinvestimento della tassa di soggiorno parliamo con Francesco Alba, consigliere comunale delegato al Turismo. 

Monopoli fa il pieno. I flussi turistici quest’anno superano quelli del 2025 evidenziando una crescita costante. Ad ottobre 2026 si è già superato abbondantamente il milione di presenze. Alla data di oggi, 18 ottobre, il dato riportato su Paytourist, con il quale il Comune gestisce il versamento della tassa di soggiorno, parla di 1.072.961 presenze e 2.177 strutture ricettive.
Le iniziative promosse da Palazzo di Città per la promozione di Monopoli non mancano durante tutto l’anno e sono in grado di allettare turisti da ogni parte del mondo.

Anche adesso, che la stagione estiva ha chiuso i battenti, ci si prepara al Natale, con la partenza dal 5 dicembre di Illuminandia, quest’anno ispirato all’universo narrativo di Carlo Collodi.
Di questo boom, dei servizi potenziati e del reinvestimento della tassa di soggiorno parliamo con Francesco Alba, consigliere comunale delegato al Turismo con un passaggio dedicato anche al rischio spopolamento del centro storico, che invece si cerca di tutelare nella residenzialità “migliorando l’aspetto della movida”. “Monopoli è cambiata da questo punto di vista, non è più il paese delle discoteche ormai da tempo, è diventato un paese molto più tranquillo e questo consente ai residenti di vivere con più serenità”, dichiara.

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Consigliere, i dati dei primi dieci mesi confermano un flusso turistico da record che ha già superato il milione di presenze. A fronte di questa crescita, quali servizi dedicati all’accoglienza sono stati potenziati o introdotti per sostenere questo volume di visitatori?
Con l’aumento della tariffa di soggiorno, sono stati potenziati i servizi di apertura di bagni pubblici, i park and ride, sia in termini di orari, sia dei mesi di fruizione dei park and ride stessi. Sono stati inoltre incrementati i servizi di pulizia, di igiene urbana nel centro storico, nel murattiano e sono state aumentate le possibilità, già da quest’anno, di utilizzare i centri mobili di raccolta, che sono cresciuti numericamente. Tutti servizi che, visto il gettito superiore, l’anno prossimo saranno ulteriormente rinforzati. L’amministrazione dal canto suo può dunque estendere gli orari di apertura, aumentare i passaggi per lo svuotamente dei cestini, per la pulizia delle strade, delle basole del centro storico e migliorare ancora la pulizia delle spiagge,  che anch’essa è stata estesa in termini stagionali.

portavecchia movida turismoConsiderando che nel 2026 le tariffe dell’imposta di soggiorno sono state adeguate (portando la quota a 2€ e 4€ a persona per notte) e che la soglia delle presenze a ottobre ha già sfondato il milione, gli introiti della tassa superano abbondantemente i 2 milioni di euro. Come intendete reinvestire queste somme?
Il reinvestimento principalmente avverrà nei servizi di cui le ho parlato. Dall’anno prossimo poi dovrebbere partire il servizio di accoglienza anche con l’intelligenza artificiale. E’ una cosa su cui stiamo lavorando da un po’, ma vista la difficoltà della gestione e dell’implementazione di una nuova applicazione, ci si sta mettendo un po’ più di quello del previsto, ma proprio per cercare di offrire questo servizio al meglio.

Dai numeri delle strutture si nota una forte sproporzione nella mappa ricettiva: su 2.170 strutture totali, ben 1.591 sono locazioni brevi e solo 13 sono hotel tradizionali. Come valuta questo fenomeno di conversione dell’immobiliare residenziale in ricettivo?
Questo non è una cosa che scopriamo oggi, è un fenomeno molto diffuso, non solo a Monopoli, ma in tutto il mondo, in tutte le città che si occupano e vivono di turismo. In Italia, Spagna, Germania, Inghilterra, la popolazione tende a riconvertire le case per migliorare l’economia. Come potrei valutarlo? Sono un liberale: chi ha chi ha la proprietà di una casa penso che possa possa decidere cosa fare con la propria casa.

Accanto all’esplosione dei B&B e degli affitti brevi, Monopoli sta attirando anche l’interesse di importanti brand alberghieri di lusso, come Delano. Qual è la visione dell’amministrazione per il futuro ricettivo della città? Si punta ad un turismo di fascia alta o si continuerà ad assecondare la crescita della ricettività diffusa adatta a diversi tipi di turismo?
Noi non possiamo assecondare o meno la crescita della ricettività diffusa. Nel momento in cui un proprietario di casa decide di affittarla ai turisti tramite la locazione breve, non si può dire “non lo fare”. E’ una cosa che non dipende da noi: è il libero mercato che si muove in questo senso. Dal canto nostro, proviamo a puntare su un turismo di fascia medio-alta. Abbiamo ad esempio organizzato eventi con il premio Oscar Nicola Piovani, ospitiamo Phest, che è un festival di nicchia. Monopoli di suo attira un pubblico culturalmente elevato.
Poi, per quanto riguarda la tipologia di futuro ricettivo della città, ci auguriamo che possano esserci sempre più strutture che vogliono affacciarsi nel mondo monopolitano, ma penso anche sia la conformazione stessa di Monopoli a non permettere la presenza hotel di lusso all’interno, ma al di fuori della città.