Monopoli, piove nell’Hospice San Camillo, Fp Cgil: “Acqua a catinelle. Così si calpesta la dignità degli assistiti”

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Riceviamo e pubblichiamo una nota inviata dal sindacato che evidenzia tutte le problematiche dell’Hospice e si schiera con i lavoratori e gli assistiti. “La sicurezza prima di tutto”, si legge. 

La FP CGIL ha provato negli utimi giorni a segnalare al Direttore dell’Area Tecnica della ASL Bari un fatto alquanto increscioso che si verifica a Monopoli quando piove (e per fortuna piove proprio raramente).

hospice 2Presso l’Hospice San Camillo, al di là dei cambiamenti climatici, si verifica un fenomeno alquanto strano ogniqualvolta che su Monopoli piove, perchè solitamente la pioggia si manifesta negli ambienti all’aperto ma non al San Camillo, dove la pioggia riesce a materializzarsi anche all’interno della struttura e questo è veramente inusuale.

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In un primo momento si era pensato anche al miracolo o comunque agli effetti del cambiamento climatico, ormai con una pandemia in corso da ormai due anni ci si può aspettare di tutto di questi tempi. Purtroppo la realtà è meno avvincente, non si tratta né di un miracolo (ci avevamo sperato) né degli effetti sconvolgenti del cambiamento climatico (almeno avremmo visto dalle nostre parti Greta Thumberg), ma semplicemente dell’inefficienza della nostra ASL.

Infatti, si tratta solo del soffitto che fa acqua da tutte le parti. Basta recarsi presso la stanza di degenza n.5 o anche presso la “Sala Incontri” frequentata anche dai parenti che fanno visita agli assistiti dell’Hospice presente presso il San Camillo per assistere ad uno “spettacolo” senza precedenti, con secchi e teli sparsi sul pavimento per contenere l’acqua che piove a catinelle.

L’assenza di manutenzione e di programmazione degli interventi tecnici è piuttosto evidente, considerato che di sovente si manifestano macchie di umidità oppure si assiste al montaggio di una scala antincendio che “stranamente” non è agibile perché occlusa da una inferriata, per non parlare del sistema antincedio che ci auguriamo sia “perfettamente” funzionante, considerato che ne va della salute e della sicurezza dei dipendenti ma anche degli assistiti.

Della condizioni in cui si trova la camera mortuaria non ne parliamo, anche perché chi ne usufruisce non ha modo di poterla vedere, altrimenti correremmo il rischio che anche questi scenderebbe in piazza a protestare contro la Direzione e il Presidente della Regione Emiliano.

hospice 88Per concludere, non poteva mancare l’impianto di illuminazione esterno, quello che si affaccia sul parcheggio che si trova sulla parte posteriore del San Camillo, dove la sera si resta al buio in quanto i lampioni sono tutti o quasi tutti spenti o fulminati, con i lavoratori che al buio si devono recare a depositare i rifiuti perché in quella zona è allocata un’isola per la raccolta dei rifiuti.

hospice777Non è una bella cosa, non è l’immagine che noi vogliamo della sanità in Puglia e in terra di Bari, in questo modo non si assicura l’igiene e la sicurezza nei luoghi di lavoro, in questo modo si trascura e si calpesta la dignità degli assistiti. Per questo chiediamo un sollecito e tempestivo intervento dell’azienda, chiediamo che il sistema di Prevenzione e Protezione previsto dal D. Lgs. n.81/2008 sia immediatamente attivato, coinvolgendo lo stesso Responsabile del Servizio e i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, perché nulla deve essere lasciato al caso e tutto deve rientrare nella norma.

In mancanza, procederemo ad allertare le autorità competenti, dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro allo stesso SPESAL, sino a coinvolgere se è il caso anche la magistratura.

Il Responsabile Area Sud ASL Bari              Il Segretario Territoriale
 Vito Comes                                                           Luigi Lonigro