Monopoli, premiati Lido Pantano e il Bagno Elena per Lineamediterranea

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Da sinistra Angelo Papio, Alessio Alba, Erika Lotesoriere, Ninni Vadalà e famiglia
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In questa prima edizione in onore di Enrico Alba sono stati premiati anche le personalità che si sono distinte nel turismo balneare nazionale e regionale. 

In occasione della IX edizione di Lineamediterranea 2021 è stato istituito il premio alla memoria dell’on. prof. Enrico Alba, promotore dei trasporti marittimi e del turismo balneare, in collaborazione con le associazioni Lineamediterranea, Mareincanto e Donnedamare.

A cento anni dalla nascita dell’on. prof. Enrico Alba, il premio intende riconoscere allo stabilimento balneare nazionale e regionale la funzione importantissima per il territorio, in quanto rappresenta la storia di un luogo che viene tramandata anno dopo anno di generazione in generazione, la sua funzione sociale e di aggregazione per famiglie e per i clienti di tutte le età, ma anche di tutela dell’ambiente e ovviamente dell’economia e delle ricadute sul territorio, per il benessere della città e dei suoi abitanti.

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Da sinistra Mario Morra Erika Lotesoriere Alessio AlbaIl primo riconoscimento è stato consegnato alla famiglia Morra che gestisce lo stabilimento balneare Bagno Elena di Posillipo a Napoli. Ecco la motivazione: “Per la continuità storica e l’impulso allo sviluppo del turismo balneare italiano”.

Sul sito web ufficiale dello stabilimento partenopeo si legge che “La storia del Bagno Elena inizia nel 1840, in un lembo di sabbia già scoperto nel ’700 dall’ammiraglio Nelson che ne fece rifugio per la sua storia d’amore con lady Hamilton.”. Da qui, nel tempo, sono passati attori, poeti, scrittori, di fama mondiale e uomini illustri.

La seconda targa è stata consegnata alla famiglia Vadalà che da quasi quattro generazioni gestisce il Lido Pantano a Monopoli. La motivazione è la seguente: “Per la continuità storica e l’impulso allo sviluppo del turismo balneare pugliese”.

La storia di Lido Pantano, come si legge sul sito web ufficiale del lido, nasce invece ufficialmente nel 1930: il fondatore Paolo Vadalà “un decennio prima aveva fondato presso Cala Fontanelle il “Grande stabilimento balneare Vadalà”. Nel 1930 costretto ad “emigrare“ dal proliferare della cantieristica, decide di trasferirsi a due km a nord, distanza a quei tempi enorme, fondando il “Lido Pantano“. Oggi è un’istituzione in città, che sta per passare il testimone alla quarta generazione dei Vadalà.

Da sinistra Alessio Alba Erika Lotesoriere Costanza Moreo Vincenzo CapobiancoIl terzo premio è stato consegnato all’avv. Raffaele Piemontese, vicepresidente della Giunta della Regione Puglia e assessore al Demanio e Patrimonio, e all’avv. Costanza Moreo, dirigente del Servizio Demanio e Portuale della Regione Puglia, per “l’impegno profuso nello sviluppo del turismo balneare pugliese”.

A consegnare le targhe, Alessio Alba, il consigliere comunale Erika Lotesoriere, il consigliere comunale Angelo Papio e il direttore dell’Agenzia del Demanio Regionale Puglia e Basilicata Vincenzo Capobianco.

Da sinistra Sarah Siciliano Alessio Alba Luigi Cazzato Gianluigi De Gennaro Nicolo CarnimeoLa premiazione è avvenuta nelle sale dell’Hotel Lido Torre Egnazia, in località Capitolo a Monopoli, al termine dell’incontro dal titolo “Direttiva Bolkestein e stabilimenti balneari: Luoghi tradizioni tramandate e condivise”, moderato da Luigi Cazzato, coordinatore del Master in Giornalismo dell’Università di Bari, al quale hanno partecipato Sarah Siciliano, direttore di Lab.COM Unisalento, ricercatrice di Sociologia della Comunicazione, Nicolò Carnimeo, docente di Diritto della Navigazione dell’Università di Bari, e Gianluigi De Gennaro, docente di Chimica dell’Ambiente dell’Università di Bari.