Monopoli, “Quando entrerà in attività il nuovo ospedale? E il San Giacomo che fine farà”

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Gli interrogativi della Conferenza per la Difesa delle Strutture Sanitarie Cittadine. “Ci preoccupa ciò che leggiamo sui giornali di questi ultimissimi giorni e cioè che politici del brindisino hanno dichiarato che il personale in servizio negli ospedali che saranno dismessi deve rimane nelle loro sedi! A far che?”, scrive il presidente Giangrande che ha in programma il 26 febbraio un incontro con Fruscio, il dg Asl Ba per affrontar il tema dell’assistenza sanitaria.  

Questo Comitato riunitosi nei giorni scorsi ha esaminato l’attuale situazione delle strutture sanitarie cittadine e le prospettive future con particolare riferimento all’entrata in funzione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano.

Precisato ancora una volta che a questo nuovo ospedale questo Comitato tiene particolarmente perché ne rivendica il merito esclusivo di essere riuscito a spostarlo da Speziale di Fasano, dove era previsto con 199 post letto, nella nuova sede tra Monopoli e Fasano grazie al nostro intervento presso l’allora Assessore alla Salute Prof. Tommaso Fiore in data 9 gennaio 2012.

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Infatti in tale storica data, lo scrivente dopo aver affrontato diversi altri temi, come di consueto nei nostri frequenti incontri, timidamente chiese all’Assessore se non fosse il caso di spostare detto nuovo ospedale da Speziale più a nord per servire una “Area Vasta” comprendente anche i comuni di Monopoli, Polignano a Mare e Conversano.

L’Assessore si mostrò favorevole alla proposta chiedendoci dove lo avremmo voluto ubicare. Indicammo la contrada l’Assunta, cosa che piacque all’Assessore perché trovasi tra Monopoli e Fasano e lungo la superstrada come da suo auspicio.

Quindi ci invitò a sollecitare il nostro Sindaco per individuarvi un suolo di circa otto ettari vicino alla superstrada Bari-Brindisi.

L’indomani portammo la bella notizia al nostro Sindaco, Emilio Romani.

Se il nuovo ospedale fosse stato costruito a Speziale, il nostro sarebbe rimasto, come tuttora è, un semplice ospedale di base, con buona pace di tutti noi!

Rivendicazioni a posteriori di tale nuova ubicazione da parte di Altri confutiamo con testimonianze certe.

Ma il nostro interesse è continuato anche dopo tale decisione perché insieme al nostro Direttore Sanitario dott. Sansonetti, più volte ho incontrato l’ing. Nicola Sansolini, responsabile del procedimento, per seguire il lungo iter per la individuazione del suolo su cui costruire il nuovo ospedale (noi portammo una nostra proposta: il suolo dell’Ipab in località l’Assunta, avendone avuto la disponibilità da parte dell’allora Commissario dott. Preverin); individuare il progetto vincitore tra i 20 pervenuti, indire la gara d’appalto;ecc.

L’ing. Sansolini si è sempre dimostrato disponibile assicurandoci, tra l’altro ed a nostra richiesta, che il finanziamento era “chiavi in mano” cioè comprendeva anche le suppellettili e la strumentazione. Ma così non è stato!

Precisato tutto questo, solo per onore della verità, (noi non abbiamo interessi…elettorali!) ora ci chiediamo quando finalmente il nuovo ospedale entrerà in attività.

Con disappunto rileviamo i tanti rinvii dovuti ai ritardi nella consegna della struttura, ma soprattutto lamentiamo come i nostri appelli inviati da diversi anni perchè non ci si preoccupasse solo della verifica di tempi di consegna della struttura (che pare avverrà a luglio prossimo) ma anche dell’acquisto delle strumentazioni, degli arredi ma soprattutto del personale, siano caduti nel vuoto!

Infatti in tutti questi anni non abbiamo sentito parlare di tali esigenze.

Solo da poco ci si accorti che mancavano i fondi per l’acquisto delle strumentazioni ed arredi per renderlo attivo! E finalmente i fondi sono arrivati e pare che siano in corso e relative gare di appalto che dovrebbero concludersi, con i conseguenti collaudi, entro dicembre. Per cui si legge che i primi ricoveri dovrebbero aver luogo ad inizio anno 2026! Speriamo bene!

Ma ancora più grave il fatto che ancora ora nessuno parla del personale che dovrà farlo funzionare! Scrivevamo che il nuovo ospedale con i suoi 299 pp. ll. diventerà finalmente un ospedale di II° livello ed ha bisogno di molto nuovo personale rispetto a quello attualmente in attività presso il “S. Giacomo” che di pp. ll. ne ha poco più della metà! In proposito abbiamo letto che ne occorrerebbero 300 tra personale medico e d infermieristico!

Ma ci preoccupa ancora di più ciò che leggiamo sui giornali di questi ultimissimi giorni e cioè che politici del brindisino hanno dichiarato che il personale in servizio negli ospedali che saranno dismessi deve rimane nelle loro sedi! A far che? E considerato che difficilmente in tempi brevi si potrà attingere a nuovo personale, siamo certi che i 299 pp.ll., con le importati nuove Unità Operative, rimarranno…sulla carta!

Ma un’attenzione vogliamo prestare anche per il “S.Giacomo”

Che fine farà? Già nel passato abbiamo segnalato la necessità che il nostro storico ospedale non chiuda del tutto i battenti! Questo perché è opportuno che per modesti malori il paziente non debba correre al nuovo ospedale ubicato a circa 11 km dalla nostra città: noi lo avevamo proposto ed accettato, come detto, in contrada l’Assunta, ma poi chissà e …..Chi lo ha spostato a 3 km da Fasano ed a 11 da Monopoli (senza che nessuno nella nostra Città vigilasse!).

Anche per queste motivazione questo Comitato, avendo appreso che nuove normative prevedevano la istituzione delle Case della Salute, subito ci siamo attivati perchè una tale istituzione venisse ubicata a Monopoli proprio presso il “S.Giacomo”.

Infatti in data 29 marzo 2023 chiedevamo, con un nostro documento, l’attivazione di detta Casa della Salute presso il “S.Giacomo” e con nostra grande soddisfazione il dott. Luigi Rossi, Direttore Sanitario della nostra Asl, nel nostro incontro del 28 giugno 2023 ci assicurava che la richiesta era stata accolta!

Tali Case della Salute, con le loro specifiche e notevoli funzioni, potranno garantire ai concittadini l’assistenza primaria ogni giorno H24 e ciò per evitare che i monopolitani (specie chi non ha mezzi di trasporto) debbano recarsi nel nuovo ospedale per ricevere tale assistenza primaria, senza intasare inutilmente il Pronto Soccorso del nuovo ospedale.

Esse non saranno solo luoghi di assistenza e cura ma anche di prevenzione e svolgeranno una funzione intermedia tra gli interventi domiciliari e il ricovero ospedaliero, così come ha stabilito il Decreto Ministeriale 77 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nel giugno 2022.

I pp.ll saranno riservati ad utenti impossibilitati ad usufruire dell’assistenza domiciliare integrata (ADI), a causa di una completa mancanza di supporto familiare, oppure perché bisognevoli di assistenza infermieristica continuativa. In proposito ci risulta che sono in corso, presso il nostro ospedale, i lavori per la ubicazione di tale importante servizio.

Ma anche qui si pone il problema di chi lo farà funzionare. Dovrebbero essere attivate tramite i medici di medicina generale. Ma proprio in questi giorni abbiamo letto che la Giunta Regionale Pugliese ancora non ha ratificato l’accordo stipulato ben 9 mesi fa a livello nazionale con le categorie interessate! Leggiamo anche che in Italia i 69% delle Case della Salute sono già funzionanti!

Quindi faremo in tempo a vederla funzionante anche a Monopoli quando i lavori saranno terminati? Non solo, ma sarebbe opportuno attivare sempre presso il “S. Giacomo” anche un “Ospedale di Comunità” .

In Puglia dovrebbero essere 31 e dovrebbero assicurare servizi ambulatoriali di base, nonchè una continuità terapeutica diventando una struttura sanitaria della rete territoriale a ricovero breve e destinata a pazienti che necessitano di interventi sanitari a media/bassa intensità clinica e per degenze di breve durata che pertanto potrà contribuire ad una riduzione degli accessi impropri al nuovo ospedale nonché facilitare la transizione dalle strutture ospedaliere per acuti, al proprio domicilio.

Quindi insistiamo perchè tale importante struttura venga attivata a Monopoli.

Ma al “ San Giacomo” chiediamo che restino in attività, perché più facilmente raggiungibile rispetto al nuovo ospedale, i servizi del 118; della Dialisi; del Centro Prelievi; della Banca del Sangue; della Radiologia. Ma sarebbe opportuno avere anche un punto di “Primo Intervento”.

Inoltre sarebbe utile allocarvi le R.S.A.(Residenze Sanitarie Aassistite); gli ambulatori per la prevenzione; ecc.

Auspichiamo, infine, che presso il “S. Giacomo”, considerato gli ampi spazi che si renderanno disponibili, trovino accoglienza anche le associazioni di volontariato sociale che, senza scopo di lucro, contribuiscono grandemente a lenire le sofferenze dei concittadini bisognosi di assistenza, ma siano ospitate anche le associazioni dei pazienti e delle loro famiglie, gli Enti che operano nel campo sociale e sanitario, spazi finalizzati a favorire la condivisione di problematiche psicologiche, mediche e sociali.

Con l’occasione segnaliamo anche le seguenti esigenze:

  • aggiungere un infermiere alla Banca del Sangue;

  • potenziare il sevizio Cup

  • potenziare gli ambulatori presso il “S. Camillo” che sta subendo un depauperamento dei servizi erogati.

Infatti ci risulta che:

– i due cardiologi sono andati via;

– l’allergologo è andato via

– il pneumologo è andato via

– dei tre oculisti ne è rimasto uno solo.

In conclusione con piacere abbiamo appreso che le amministrazioni civiche di Monopoli e Fasano insieme ai dirigenti regionali stanno approntando le necessarie procedure per attivare un servizio di bus navetta per raggiungere il nuovo ospedale: bene!

Di tutto ciò parleremo con il Direttore Generale della nostra ASL, dott. Luigi Fruscio che su nostra richiesta, ci riceverà mercoledì 26 febbraio p.v.

Il Coordinatore CONFERENZA delle ASSOCIAZIONI per la DIFESA delle STRUTTURE SANITARIE CITTADINE
Prof. Angelo Giangrande