Monopoli (semi) deserta. Chiuse tante attività, la città in silenzio.

135
Uno scatto di marzo, appena varate le misure del governo
adv

A mezzogiorno la città si presentava così, poca gente in giro. Il messaggio audio del sindaco: “Restate a casa!”.

Monopoli, nei giorni dell’emergenza. Le poche persone che s’incontrano per strada camminano con le buste della spesa tra le mani, entrano nei negozi di generi alimentari e rispettano le regole stabilite dai titolari in base alle dimensioni dei locali. In molti esercizi si entra uno per volta, in altri può entrare un numero superiore di avventori – pur rispettando il metro di distanza tra gli stessi – e in qualche altro caso il cliente attende di essere servito all’esterno, attraverso una “finestra”.
C’è gente che circola solo per andare a lavoro e fare ritorno a casa; non tutti, infatti, possono permettersi il riposo forzato. Più di qualcuno ha deciso di adottare alcune precauzioni, indossando mascherine – o coprendosi naso e bocca con una sciarpa – e, in pochi casi, persino guanti in lattice.

5329C024 E2CD 4EFC 8E94 34C2773CA966In piazza Vittorio Emanuele, qualche minuto dopo mezzogiorno, le panchine occupate si contano sulle dita di una mano e su ognuna di esse sono sedute, al massimo, due persone. Ci sono un paio di uomini che chiacchierano lungo lo stradone centrale, anche loro a distanza, e poche persone che si muovono in diverse direzioni. Due donne ed un anziano conversano accanto alla fontana, da cui continua a zampillare acqua. E, se s’incontra un conoscente, ci si saluta solo a distanza; niente strette di mano, niente abbracci e niente baci. Sempre in centro, le auto circolano agevolmente, senza creare ingorghi.

adv

94EC2D8E 2BBF 4CAF AE77 955919A26690In via Garibaldi, la “via dei mercanti”, i locali sono chiusi ad eccezione di qualche attività adibita alla vendita di prodotti alimentari e, anche qui, si entra rispettando regole ben precise. Deserta anche piazza Garibaldi, dove c’è la biblioteca civica “Prospero Rendella”, solitamente frequentata dai giovani studenti intenti a fare pausa. Oggi, però, la scena che si presenta agli occhi è ben diversa dal solito e così dovrà essere fino alla fine dell’emergenza in corso.
Stessa situazione nella serata di ieri, giorno di entrata in vigore del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che ha esteso in tutta Italia le stesse misure stringenti inizialmente disposte per i territori del Nord, maggiormente colpiti dal nuovo coronavirus.

Intanto, da poche ore, sta circolando su WhatsApp un messaggio audio del primo cittadino Angelo Annese, che riportiamo integralmente di seguito:

“Cari concittadini, sono il Sindaco. Restate a casa! Uscite solo per approvvigionamento alimentare o per motivi di salute. Gli anziani e i bambini non devono assolutamente uscire. In caso di sintomi influenzali non recatevi in Pronto Soccorso, ma chiamate il vostro medico o il 1500. Solo così possiamo farcela. Se rispettiamo tutti le regole, andrà tutto bene!”.