Monopoli, sequestrato stabilimento industriale in periferia

639
adv

L’operazione della Guardia Costiera nell’ambito dell’attività “Oro blu”. Lo stabilimento avrebbe effettuato abusivamente lo scarico di acque reflue industriali prodotte dalle vasche di trattamento nonché di rifiuti allo stato liquido contenenti sostanze pericolose. 

Sequestrato uno stabilimento industriale di circa 10 mila metri quadri nella periferia di Monopoli, adibito a trattamenti di alluminio. L’operazione è della Guardia Costiera, sotto la direzione del Centro di Coordinamento Ambientale Marino di Bari e si inserisce nell’ambito dell’attività nazionale di intervento di polizia ambientale denominata ‘Oro Blu’.

Tale stabilimento, a seguito di accertamenti effettuati, sarebbe risultato sprovvisto della necessaria Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) ed avrebbe effettuato abusivamente lo scarico di acque reflue industriali prodotte dalle vasche di trattamento nonché di rifiuti allo stato liquido contenenti sostanze pericolose (acidi).

adv

Monopoli 2Durante l’ispezione della Guardia Costiera sarebbero stati riscontrati altri abusi tra cui l’abbandono in maniera incontrollata e reiterata nel tempo diverse categorie di rifiuti speciali (anche pericolosi) e lo sversamento nel suolo e l’immissione nelle acque sotterranee di falda di rifiuti allo stato liquido.

Nel corso dell’operazione, a livello nazionale, sono stati eseguiti complessivamente 28.346 controlli, di cui 6.749 in tema di scarichi idrici (di cui solo il 6%, all’esito degli accertamenti, è risultato sprovvisto di autorizzazione), 12.070 sul ciclo dei rifiuti (circa 400 tonnellate di rifiuti sottoposti a controllo per una superficie di oltre 20 milioni di metri quadrati, pari a 2.000 campi di calcio), 9.527 ai fini dell’individuazione di fenomeni di inquinamento marino, nonché4.053 controlli sul contrasto degli abusivismi demaniali e 1.111 nelle Aree Marine Protette.

L’attività “ORO BLU”, con 7.279 missioni terrestri e navali effettuate in tutta Italia,ha portato a contestare 549 illeciti ambientali, di cui 226 amministrativicon un importo di sanzioni elevate fino a € 1.335.216 (97 contestazioni per irregolarità in tema di scarichi idrici, 96 per irregolare gestione dei rifiuti, 5 per inquinamenti in mare, 19 per inosservanza di norme sull’uso del demanio marittimo e 9 per violazioni ai disciplinari di gestione delle AAMMP) e 323 illeciti penali (96 per irregolarità in tema di scarichi idrici, 130 sull’irregolare gestione dei rifiuti, 10 per inquinamenti in mare, 83 per fenomeni di abusivismo demaniale e 4 per violazione al disciplinare di gestione delle AAMMPP) che hanno portato ad effettuare 151 sequestri (46 per irregolarità in tema di scarichi idrici, 63 sull’irregolare gestione dei rifiuti con una superficie occupata di 11.560 metri quadrati e 42 per fenomeni di abusivismo demaniale con una superficie occupata di 11.986 metri quadrati)