Monopoli, trovano la droga in casa, ma non è di nessuno: assolti tutti i coinquilini

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I giovani sono stati difesi dall’avvocato Carbonara. Ieri la conclusione del processo con la decisione del giudice. 

E’ una storia particolarissima, che parte dal settembre del 2017, quando fu arrestato un monopolitano perchè a casa sua furono trovati diversi grammi di droga. Dodici grammi di cocaina nel corridoio, 5,27 grammi di hashish in cucina e 1 grammo di marjiuana in camera da letto.

avvocato carbonaraIl giovane, difeso dall’avvocato Giuseppe Carbonara, fu processato un paio di giorni dopo per direttissima e fu assolto per non aver commesso il fatto: si dimostrò infatti che lui non era a conoscenza della presenza nella sua abitazione di quelle sostanze stupefacenti. Qualche giorno prima della direttissima, bisogna evidenziare, si presentò dai Carabinieri il suo coinquilino, che dichiarò di essere il legittimo proprietario della droga rinvenuta nella perquisizione.

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A questo punto è partito il processo nei confronti del coinquilino e anche della sua compagna (oggi 35enni), nella cui abitazione fu trovato dell’hashish, difesi anche loro dallo stesso legale. Il processo si è concluso ieri con l’assoluzione di entrambi da parte del giudice del tribunale di Bari I sezione monocratica. “Nonostante le attestazioni autoaccusatorie del ragazzo, che si era detto proprietario della droga rinvenuta a casa dell’amico- spiega l’avvocato Carbonara – la difesa, struttando un vizio processuale per cui non si sono potute utilizzare le sue dichiarazioni rese in precedenza, ha conseguito l’assoluzione dei due: lui perchè il fatto non costituisce reato, lei perchè il fatto non sussiste”.