Monopoli, Venitucci: “Bei posti senza identità. Come un set di Cinecittà ricostruito per narrare una credibile finzione”

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A sx la storia Instragram di Venitucci, a dx una foto dell'attore presa da Instagram
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La storia postata oggi sui social dall’attore barese che parla anche di Polignano a Mare e di Ostuni. “Se poi questa finzione diventa cara e di pessimo gusto, allora è finita”, conclude. 

Prima, a giugno, il dj ed imprenditore Andrea Pezzi che di passaggio a Monopoli l’aveva trovata “devastata dal turismo di massa”, oggi, a Ferragosto, Michele Venitucci. L’attore barese ha affidato ad una storia su Instagram una riflessione – amara- sulla “città unica”, che si allarga anche a Polignano e a Ostuni.

venitucci post e1755269092571Con una foto del porto vecchio a fare da sfondo, Venitucci scrive: “Monopoli, come Polignano e molto prima Ostuni, sono paesi che hanno perso la loro storia. Ma l’avevano persa già prima dell’arrivo dei turisti. I centri storici erano stati abbandonati, le botteghe chiuse, i vecchi bar serrati”.

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Questo è il risultato oggi: bei posti senza identità. Come un set di Cinecittà ricostruito benissimo, per narrare una credibile finzione”.

Il tono si fa anche più critico quando parla dell’offerta capace di offrire la città: “Se poi questa finzione diventa cara e di pessimo gusto, allora è finita L’identità – conclude- è un valore imprescindibile, che dura nel tempo”.

Una presa di posizione- quella dell’attore- che alimenta un dibattito sempre più acceso sull’ autenticità delle città pugliesi, aggiungendosi a un coro crescente di voci che si interrogano sul presente e sul futuro di una città come Monopoli dichiaratamente turistica.