Monopoli verso le Regionali, Suma: “Noi non abbiamo contraddizioni, non dobbiamo fare la radiografia, i referti li facciano gli altri”

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Un momento della conferenza stampa
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Al via una serie di incontri sui temi importanti per la città. Nella prima conferenza spazio anche ad una riflessione post elezioni del consiglio metropolitano.

Il Pd di Monopoli, fuori da palazzo di città, ma vicino ai cittadini e alle loro istanze. In questa fase il partito guidato dal segretario, il prof. Michele Suma, ha deciso di far sentire la propria voce. E lo farà convocando una serie di conferenze stampa per snocciolare, di volta in volta, questioni nodali che interessano Monopoli.
“La logica – ha spiegato il segretario nel primo appuntamento di martedì pomeriggio nella sede del partito – è quella di una politica che vuole lavorare per qualcosa e non contro qualcuno. Intendiamo individuare le nevralgie, le problematiche e dare una soluzione o sollecitare l’amministrazione comunale a risolverle”.

Prima di trattare l’argomento all’ordine del giorno, e cioè la questione “Ancelle del Santuario” (di cui si riferirà a parte), Suma ne ha approfittato per affrontare quanto accaduto in occasione del rinnovo del consiglio metropolitano.

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Oltre alla elezione di Franco Leggiero con il centrodestra, fresca è anche l’elezione del consigliere Luigi Colucci che in Sala Perricci siede tra i banchi della maggioranza di centrodestra, nelle fila di Monopoli al Centro, e nel consiglio metropolitano è invece dall’altra parte, essendosi candidato in una lista di centrosinistra.

Al varco c’è un altro appuntamento decisivo, da attenzionare. “Attendiamo ora un un altro passaggio – ha commentato Suma- : le elezioni regionali. A questo punto la lista civica che ha in Monopoli un punto di riferimento forte dovrà candidarsi o con il centrodestra o con il centrosinistra ed è lì eventualmente che la contraddizione esploderà”.

Una contraddizione, che tra l’altro i diretti interessati dovranno spiegare al proprio elettorato, ha spiegato il segretario. “Noi in questo momento siamo fuori, non abbiamo assolutamente contraddizioni da poter mettere ai raggi x, non dobbiamo fare noi la radiografia, i referti eventualmente – ha concluso – li facciano gli altri”.