Morti per Covid, quell’addio ancora più difficile. Mevoli: “Niente vestizione”

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“Le salme vengono sistemate in un “sacco di recupero”, sul quale c’è il nome il cognome della persona, e vengono poi portate in obitorio”, spiega uno dei soci dell’agenzia funebre monopolitana.

Un estremo saluto alle persone care ancora più difficile. La morte e l’impossibilità di una carezza a chi è deceduto per Covid rendono questo momento particolarmente doloroso. E’ facile immaginare, ancora di più, che in chi resta rimanga un vuoto da colmare, una sensazione di incompletezza anche nell’addio. A Monopoli, come ha comunicato ieri il sindaco, le vittime di quello che lui chiama “il maledetto” sono salite a 36.

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Giuseppe Mevoli

E no, non è una morte come alle altre. Lo scoprono i parenti e lo sanno anche i responsabili delle agenzie funebri che hanno dovuto applicare nuovi protocolli per questi decessi. Ne abbiamo parlato con Giuseppe Mevoli, uno dei tre soci dell’agenzia “Fratelli Mevoli sas” di Gaspare Mevoli.

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Qual è la procedura che seguite per i morti di Covid?
La maggior parte delle persone morte a causa del virus è deceduta in un ospedale Covid. Quando avviene il decesso, le salme vengono sistemate in un sacco a telo con cerniera, tecnicamente “sacco di recupero”, sul quale c’è il nome il cognome della persona, e vengono poi portate in obitorio. In un secondo momento interveniamo noi, quando ci chiamano i parenti, ci prepariamo e vestiamo nella maniera prevista, arriviamo in ospedale e sistemiamo il defunto nella bara.

Non viene dunque applicata la vestizione e la cosiddetta tanotocosmesi?
No, devono essere ridotte al massimo le occasioni di contatto, quindi le salme rimangono nel sacco con cerniera utilizzato dall’ospedale indossando ciò che avevano durante il ricovero al di sotto del telo, in alcuni casi niente, in altri il pigiama.

A quel punto poi…?
La bara viene subito chiusa. Se sarà sistemata sotto terra viene chiusa con barriera protettiva e viti, se invece andrà nel loculo viene sistemata in una doppia cassa e viene immediatamente sigillata. Sono sepolture veloci e al Cimitero hanno precedenza i morti di Covid. I parenti non vedono più il proprio caro dal momento del ricovero in ospedale, è una cosa che provoca molto dolore. Non si può fare neanche il funerale, ma solo una benedizione al cimitero con pochissime persone presenti.