Movida, Di Meo al Comitato: “Problemi di quartiere. Serve una visione globale”. E all’amministrazione: “Non siamo stati coinvolti nelle scelte”

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Dopo le problematiche sottolineate dal Comitato dei residenti, interviene il delegato comunale e provinciale di Confesercenti.

Le lamentele del comitato dei residenti del centro storico e di via Procaccia per la movida selvaggia, la richiesta del coinvolgimento del Prefetto, la possibile organizzazione di una mobiltazione di piazza. E poi anche le polemiche sollevate dal Gruppo Misto per l’impalcatura sistemata in pieno agosto che occulta, in questo periodo di grande turismo, la storica facciata del Castello Carlo V.

Su questi argomenti interviene Rocco Di Meo, delegato comunale e provinciale di Confesercenti, una realtà – specifica- “non di quartiere, che rappresenta solo i problemi di una frazione ristretta della nostra città”. La sua, così come anche quelle di Confartigianato e Cna con le quali si è confrontato.
Lo sguardo di Confesercenti è più ampio e più strutturato, lascia intendere Di Meo. “Noi vogliamo alzare l’asticella, la nostra è una realtà nazionale, vorremmo collaborare con le altre associazioni, senza fraintendimenti. Sarebbe bene se queste associazioni locali di quartiere venissero integrate in un unico contenitore con una visione più allargata e globale”.

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piazza garibaldi monopoli movida2Di Meo fa l’esempio del green pass da ieri obbligatorio in determinate situazioni: “Certi operatori sono allo sbando, se fossimo tutti insieme sarebbe nostra responsabilità creare un percorso utile per tutti”.
Una collaborazione tra diverse realtà che darebbe più forza a tutti, anche nel rapportarsi con l’amministrazione comunale. “Non siamo complici delle scelte che sono state prese e degli errori di questa amministrazione”, continua Di Meo alludendo anche al Castello bardato.

“Qualcuno deve spiegarci questa decisione, presa in questo periodo dell’anno. Questa, così come altre del resto che portano ad un sovraffollamento del centro storico. Noi stessi – aggiunge- pungoliamo l’amministrazione notando uno sbilanciamento pauroso verso alcune zone della città. Andrebbero posti limiti nel concedere autorizzazioni, tutte concentrate nel centro storico”. Del resto per il responsabile di Confesercenti c’è il rischio che tutto questo sia un “boomerang che poi torna indietro”. Ecco perchè Di Meo auspica anche un maggiore coinvolgimento da parte dell’amministrazione, in modo che certe scelte vengano prese in maniera condivisa.